di Federico Ercole

Quello tra morti viventi e isole tropicali, selvagge o colonizzate dal turismo che siano, è un connubio davvero interessante, perché priva l’apocalisse-zombie di un sentore di dejà-vu derivante dalle solite ambientazioni: campagna e metropoli americane. Inoltre tra la natura esplosiva, a tratti putrescente, dei tropici, gli zombie acquistano una dimensione ancora più virulenta e minacciosa. Il successo del primo Dead Island di Techland, e del suo “quasi-seguito” Dead Island Riptide, sta proprio in questa unione tra bellezza e oscenità della natura e la virulenza mostruosa dei morti, oltre che nelle dinamiche di gioco che miscelano l’avventura in prima persona, il gioco di ruolo d’azione e lo stile libero dell’open-world.

Il prossimo capitolo di quella che è ormai diventata una saga a tutti gli effetti si intitola Escape Dead Island, uscirà questo autunno per Playstation 3 e XBox 360, e si presenta come uno spin-off diverso e fuori dai canoni della serie principale. Si tratta infatti di un “survival horror” in terza persona pieno d’avventura e misteri che ci porterà indagare sugli eventi che hanno causato l’invasione di zombie, mentre tentiamo di sopravvivere.

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Come un horror - Abbiamo giocato a Escape Dead Island per un’ora circa, durante la Gamescom di Colonia. Muoviamo Cliff Calo, il protagonista, durante le fasi iniziale del videogame sviluppato da Fat Shark. Cliff è un reporter e fotografo che intende scoprire cosa sta accadendo e giunge su un'isola disarmato, risvegliandosi dopo un naufragio. Muoviamo i primi passi per una spiaggia tropicale che è disegnata con uno stile che ricorda il fumetto o il cartone animato. Gli scenari sono suggestivi, soprattutto quando Ciff è vittima di allucinazioni, un fenomeno ricorrente e importante nel gioco. Quando nei pressi di un piccolo villaggio industriale incontriamo i primi zombie non possiamo fare altro che nasconderci e se questi ci sorprono l’esito è letale. Si devono risolvere alcuni enigmi ambientali per recuperare una corda che ci servirà al fine di scendere sulla spiaggia sottostante, nei pressi della quale c’è una fabbrica. Esplorando, troviamo utensili utili per fracassare la testa dei morti viventi, ma conviene sempre restare nascosti. Le armi da fuoco, ci dicono gli sviluppatori, arriveranno più avanti. Escape Dead Island sembra un progetto solido e divertente che potrebbe tradursi in una lunga avventura classica, da brivido e piena di sorprese come un buon film horror di serie B.
Durante la Gamescom è stato mostrato qualcosa di più anche del vero seguito del primo episodio, Dead Island 2, che uscirà solo per Playstation 4, Xbox One e per i PC più sofisticati. Si svolgerà in un’assolata ma più scontata California; tuttavia ciò che stupisce davvero sono i dettagli degli zombie, davvero meraviglianti nella loro orripilante bellezza in altissima definizione.