di Federico Ercole

Anno nuovo, guerra nuova. Call of Duty, serie kolossal di sparatutto in prima persona a tema militare che ha razzolato miliardi e proseliti in tutto il mondo, torna puntuale ai primi rigori dell’inverno. Malgrado talvolta possa deludere per una certa ripetizione delle situazioni e per un’esperienza in single player un po’ avara,  è innegabile che sia un fenomeno da non sottovalutare.  Dopo il discusso Ghost, il prossimo episodio si intitolerà Advanced Warfare, un richiamo al leggendario Modern Warfare, il gioco che ha rivoluzionato l’online gaming e il genere “sparatutto” in generale. In lavorazione da tre anni, Advanced Warfare sarà, secondo gli autori, il videogame che riporterà la serie agli antichi fasti, puntando su un’esperienza multiplayer nuova, tecnicissima e frenetica e su una storia più sofisticata che dovrebbe attrarre anche chi non ama giocare online. Il nuovo sparatutto di Activision è stato sviluppato da Sledgehammer Games, con in mente soprattutto le nuove console e i PC più potenti. Uscirà comunque una versione anche per XBox 360 e Playstation 3, ma si tratta di un adattamento a cura di un’altra software house, la High Moon Studios.

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Obiettivo 2054 - Advanced Warfare, che arriverà il 4 novembre, è musicato dal talentuoso Harry Gregson-Williams, autore delle colonne sonore di Metal Gear, e si svolgerà nel 2054. Il mondo ha subito un micidiale attacco terroristico diretto ai principali reattori nucleari e il protagonista, Jack Mitchell, si unirà ad una compagnia militare privata per combattere la minaccia. Mitchell è doppiato dal bravissimo Troy Baker, indimenticabile Joel di The Last of Us. Considerato che come attore parteciperà anche Kevin Spacey, la trama questa volta potrebbe essere davvero degna di un film di Hollywood. Ma il cuore dell’esperienza, quello che batte per la maggior parte dei fan, è il multiplayer. Moltissime le novità: innanzitutto il fatto che i soldati indossino esoscheletri meccanici muniti di razzi in grado di farli volare per brevi tratti garantisce una giocabilità più dinamica, varia e diversa;  c’è una maggiore possibilità di personalizzare il proprio personaggio con 350 tipi di armi diverse e una serie di opzioni che garantiscono più di due miliardi di combinazioni; dodici saranno le modalità già incluse al lancio, tra le quali quelle molte amate come “capture the flag”, “search and destroy” e “hardpoint”, tuttavia ce ne saranno anche di nuove tutte da scoprire.
Riuscirà Call of Duty a convincere anche quegli appassionati che negli ultimi anni si sono dichiarati delusi dalla serie e dalle sue promesse non mantenute? Le carte ci sono tutte, ma bisognerà aspettare la resa dei conti, a novembre, per vedere se Advanced Warfare vincerà la guerra contro il pregiudizio e i suoi “fanatsmi” dimostrando tutto il suo valore.