Di Roberta Piastrini

La tecnologia fa ormai così parte della vita quotidiana da diventare a volte un modo di espressione della nostra identità. Ci sono i fan della Mela che vogliono solo prodotti Apple e quelli che invece sono fedeli, almeno per quanto riguarda il Pc, al buon vecchio Windows. Ci sono coloro che vogliono sempre e solo Android e gli alfieri dell'open source a tutti i costi che non usano un dispositivo se sopra non c'è Linux. Sul terreno dei giochi, poi, lo scontro di civiltà è Xbox vs PlayStation con Wii a fare da terzo incomodo. Ma per quanto l'hi-tech diventi anche un modo per differenziarci, c'è una cosa che continua a renderci tutti uguali: il porno online. Seguaci di Steve Jobs o devoti di Bill Gates, irriducibili di quella o dell'altra console, le differenze quando si tratta di video hard su Internet sono proprio poche. A tutti piacciono più o meno le stesse cose. A confermarlo è un'indagine realizzata da PornHub, il network di siti a luci rosse che da un po' di tempo si diverte a giocare con i dati di accesso ai propri portali. Questa volta ha indagato il comportamento degli utenti sulla sua piattaforma in base dei sistemi operativi utilizzati. Risultato: gusti molto simili e qualche piccola ma significativa differenza di atteggiamento.

Chi dura di più? - Per esempio, gli utenti Mac, quando si tratta di apprezzare sesso virtuale, sono più lenti o più semplicemente se la prendono più comoda. Secondo i dati rilasciati da PornHub, infatti, gli utilizzatori della Mela sono quelli che visitano più pagine per singola sessione di navigazione: 8,85 contro le 7,64 di coloro che hanno un sistema operativo Linux e le 7,41 di quelli che prediligono Windows. Queste differenze si riflettono anche sulla permanenza. Un utente medio targato Mac si sofferma sul sito per 9 minuti e 31 secondi, uno Linux per 9 e 05, mentre chi usa Windows è più sbrigativo: 8 minuti e 39 secondi. Se dai computer si passa agli smartphone, il quadro cambia. A “durare” di più sono i possessori di telefonini intelligenti Blackberry. Chissà, sarà perché per lo più sono dipendenti di aziende e i piani di navigazione sono pagati dalla società, o forse perché durante le trasferte di lavoro ci si annoia. Fatto sta che  nessuno guarda video porno sul piccolissimo schermo più a lungo di questa categoria: quasi dodici minuti a sessione, mentre Android e iOs sono praticamente pari con 8 minuti e 57 secondi e 8 minuti e 53 secondi rispettivamente. Quando si tratta di console, invece, non c' partita: chi sceglie Xbox la tira in lungo sui portali a luci rosse più di coloro che optano per la PlayStation. I primi stanno su PornHub, in media, per 11 minuti e 34 secondi. Gli altri per 9 minuti e 21 secondi. Anche gli adepti della Wii fanno meglio dei possessori di console Sony: 10 minuti e 10 secondi.

I gusti sono gusti – Insomma, c'è chi sta di più sui siti porno e chi ci sta di meno. Ma quando si guarda a che cosa cercano e (presumibilmente) guardano gli esponenti dei vari sistemi operativi non si trovano differenze sostanziali. Per esempio, in cima alle curiosità sia degli utenti Mac che di quelli Windows ci sono, in quest'ordine, le pornostar Lisa Ann, Madison Ivy e Brandi Love. Passate le prime tre posizioni, si comincia a scorgere qualche variazione di gusto. Per esempio, agli utenti Mac piacciono i “massaggi” e le “milf” (quarto e sesto tra i termini più cercati) più che a quelli Windows che subito ai piedi del podio mettono Asa Akira e “mom”. Per trovare un po' di reale varietà bisogna però guardare agli utenti Linux. In cima alle loro voglie si piazza infatti la pornostar indo-canadese Sunny Leone, mentre la seconda ricerca di assoluto è “indian”. Questa predilezione per l'Asia da parte di coloro che ricorrono al sistema operativo open source smette di essere sorprendente quando si guarda alla provenienza geografica delle ricerche. Tra coloro che visitano PornHub usando Linux, infatti, quasi il 25 % si trova proprio in India.