di Federico Ercole

Quando è stato annunciato che Hidetaka Miyazaki di From Software, inventore della difficilissima e esaltante serie dei “Souls" avrebbe solo supervisionato Dark Souls II invece che dirigerlo molti sospettarono che fosse al lavoro su un gioco segreto, forse proprio il seguito di Demon’s Souls che uscì su Playstation 3 nel 2009, diventando immediatamente una leggenda per i videogiocatori di tutto il mondo.

Gli appassionati e i giornalisti non si sbagliavano. Miyazaki, come è stato annunciato all’E3 stava proprio lavorando ad una nuova opera per l'ultima console di Sony, ma non si tratta di Demon’s Souls II bensì di Bloodborne, un nuovo titolo che eredita tutto ciò che di meglio i capolavori di Miyazaki hanno contenuto. Sebbene Bloodborne si svolga in un mondo diverso da quello dei precedenti videogame dell’autore, basta vederlo in azione per percepire quello stile, quell’arte e quella mortifera difficoltà che ha reso i lavori di Miyazaki delle vere e proprie opere di culto.

Trailer gameplay Gamescom


Come Demon’s Souls, anche Bloodborne nasce dalla collaborazione tra From Software e i Japan Sudios di Sony. Si tratta di un’orrenda meraviglia da vedere in movimento su PS4. Lo abbiamo visto all'ultimo Gamescom e lo definiamo "orrendo" perché il mondo di gioco (una città dalle atmosfere gotiche afflitta da un osceno morbo che trasforma bestie e umani in mostruose macchine per uccidere) è una delle visioni più malsane, perverse e orripilanti che sia mai capitato di vedere in un videogioco. Ma è anche meraviglioso perché malgrado la sua tetraggine vi si coglie una bellezza macabra che la potenza del motore grafico di PS4 amplifica a dismisura.  

Chi teme che il gioco sia più facile dei precedenti lavori di Miyazaki si sbaglia, poiché la sfida è altissima e l’esplorazione sempre piena di incognite e brutte sorprese. Abbiamo visto le vecchie streghe mostruose che svolazzano in un cimitero circondare il protagonista e ucciderlo in pochi colpi, ma studiando i loro movimenti si intuiva la debolezza delle loro antiche ossa e rotolando contro le gambe delle megere le si atterrava per qualche prezioso istante. Persino gli abitanti più “normali” della città possono essere letali se presi sottogamba, mentre un’enorme bestia deforme presenta le caratteristiche classiche dei boss di Miyazaki: quella di essere apparentemente imbattibili.  

Il sistema di combattimento, pur ricordando nelle linee principali quello dei “Souls”, è molto diverso. Innanzitutto non abbiamo lo scudo e dovremo essere moto agili per evitare i colpi dei nemici. Al posto dell’arma difensiva impugniamo invece un fucile, i cui colpi sono rari e contati. Le armi principali mostrate fino ad ora non sono convenzionali e presentano sempre una doppia forma: coltelli che si allungano in lance, spade-sega che diventano lame giganti, asce che si aprono per diventare immense mannaie. C’è inoltre il “regain system” che rende possibile, se si colpisce un nemico al momento giusto, riguadagnare qualche Punto Vita. Non è ancora stato rivelato se e come si userà la magia. Bloodborne uscirà il 15 febbraio in Giappone, poco dopo anche in occidente, e si tratta di una di quelle esclusive per Playstation 4 che farà levitare ancora il numero già altissimo, 10 milioni, di console vendute dal lancio.