di Federico Ercole

Mentre gli artisti di Media Molecule, la software house responsabile di Little Big Planet, uno dei giochi più innovativi e fantasiosi della scorsa generazione, stanno lavorando all’adattamento del loro bellissimo e cartaceo Tearaway per Playstation 4 e ad un nuovo e misterioso gioco  per la nuova console di Sony, tocca a Sumo Digital prendere in mano le redini della serie sotto la supervisione dei suoi inventori. Il 18 novembre infatti arriverà per PS3 e PS4 il terzo capitolo di questa serie di “platform”, dopo l’ottimo episodio uscito per PS Vita (che tuttavia non ha numero). I punti di forza di Little Big Planet 3 sembrano essere sempre gli stessi: un mondo suggestivo e originale con una ricchezza di dettagli quasi barocca, personaggi strani e sopra le righe, interessanti enigmi da risolvere e soprattutto la possibilità offerta al giocatore di creare strabilianti livelli personali tramite un sofisticato editor. Ma questa volta ci sono altre grandi  novità.

Il trailer di Little Big Planet 3



Nel terzo episodio “ufficiale” di Little Big Planet Sackboy o Sackgirl, dipende da che sesso sceglie il giocatore, non sarà più solo. Tre nuovi compagni giocabili lo accompagnano durante un’avventura sospesa tra epica e comicità, ognuno con i suoi poteri. C’è un quadrupede-calzino vagamente canino che si chiama Oddsock; può correre molto velocemente e saltare in alto, superando ostacoli insidiosi come altissime mura. Il secondo è un uccello dal nome si Swoop, sembra un pappagallo e può svolazzare per i livelli raggiungendo così zone inaccessibili agli altri personaggi. L’ultimo è Big Toggle, grande, grosso e molto pesante che può diventare anche Little Toggle, così minuto e leggero che può camminare sull’acqua. Questa curiosa varietà di personaggi può garantire un certo dinamismo all’azione che dopo diversi episodi avrebbe potuto essere ripetitiva.
La trama del gioco è come sempre incentrata su un mondo della fantasia che alimenta i sogni e le idee degli esseri umani e che viene minacciato da perfide creature. Questa volta siamo nel pianeta di Bunkum, dove tre pericolosi titani scatenati stanno combinando lo sfacelo. Sul fronte della creazione dei livelli sembra che il giocatore possa inventare scenari ancora più complessi e vasti con un enorme margine di libertà. Anche tutti i livelli progettati nei precedenti capitoli sono importabili, giocabili e condivisibili nel terzo episodio.
Se Little Big Planet 3 riuscirà a mantenere la freschezza e l’originalità degli altri due episodi malgrado il coinvolgimento di Media Molecule non sia diretto, potrebbe essere un’esperienza molto gradevole per riempire l’inverno di sogni elettronici che diventano realizzabili.