Come se di morti non ce ne fossero stati abbastanza i sicari di Assassin's Creed si apprestano a sbarcare nel bel mezzo dalla Rivoluzione Francese. Come è noto, non si tratterà di un solo personaggio dalle pulsioni omicide visto che la dinamica del nuovo capitolo della saga di Ubisoft prevede anche la collaborazione in rete di tre complici. Insomma, il sangue scorrerà più che mai copioso aggiungendosi a quello versato nel corso dell'evento che dal 1789 ha cambiato le sorti della Francia e la storia europea e mondiale. In attesa dell'uscita del titolo, che arriverà in Europa il prossimo 13 novembre, gli appassionati possono cominciare a prendere confidenza con lo scenario del videogame in arrivo fatto di ghigliottine, rivolte popolari, massacri e rivendicazioni politiche. A offrire questa possibilità è una feature interattiva prodotta da Ubisoft, intitolata ProjectWidow, un tour digitale che parte dalle strade della Parigi contemporanea per trasportarci nella capitale francese del XVIII secolo: tra masse arrabbiate e decapitazioni di fronte a folle plaudenti.

La storia in gioco – Il punto di partenza sono le vie parigine di oggi visualizzate così come su un servizio tipo Street View di Google, ma ben presto si viene trascinati nel cuore degli eventi rivoluzionari. Man mano che si esplorano gli scorci della città ProjectWidow offre una serie di contenuti esplicativi che illustrano il mondo di tre secoli addietro. Si può cliccare sulle icone che indicano una fotografia per osservare Arno Dorian, il protagonista dell'episodio, saltare da un tetto all'altro o vederlo mentre osserva pensieroso la folla sul piazzale antistante la chiesa di Notre Dame. I video dispiegati lungo il tragitto, rigorosamente notturno, rimandano ai trailer del gioco ma regalano anche dei contenuti bonus. Per esempio, gli sketch prodotti per l'occasione da YogsCast, il collettivo specializzato in clip che hanno a che fare con i videogame. Le performance surreali del gruppo illustrano alcuni concetti chiave del periodo rivoluzionario come, per esempio, il problema del costo del pane.



Sorprese - Lungo il percorso nelle notti della Parigi che è e che fu si possono leggere schede informative che raccontano dell'economia della Francia della fine del 1700, abitata da 26 milioni di abitanti, 22 dei quali erano contadini. Altre note spiegano come fosse articolata la rappresentanza politica negli Stati Generali, dove si sedevano i rappresentati di clero, nobiltà e terzo stato e quali le ragioni, economiche e sociali, che portarono alle sollevazioni di popolo. Certo, non si tratta di un gioco, ma siccome il progetto è legato ad un videogame, non possono mancare i meccanismi ludici. Per esempio, non tutti i contenuti sono disponibili ma un certo numerò è “bloccato”. Per accedere bisogna invitare 3 amici e attendere che anch'essi entrino a far parte della tribù dei rivoluzionari. Intanto, tra vicoli e piazze, si può entrare dentro botteghe e palazzi e ritrovarsi catapultati indietro di 300 anni. Si può visitare la Notre Dame ormai in mano ai rivoluzionari devoti solo alla ragione e non alla religione, dare un'occhiata al Palais-Royale che nel periodo venne ribattezzato Palais de l'Egalité, il palazzo dell'eguaglianza. Il tutto rappresentato con una grafica realistica e suggestiva come è quella del gioco. Dentro le locande la gente balla, ride e si seduce. Dentro i palazzi cospira e qua e là fanno capolino alcuni personaggi dell'epoca dal marchese De Sade al conte Mirabeau, l'oratore del popolo. Già che ci siamo possiamo anche preordinare il titolo. E dopo questo assaggio di rivoluzione sarà difficile non farlo.