di Federico Ercole

E’ difficile avere paura nei videogiochi poiché se si escludono pochi casi (come l’horror indipendente Outlast, i nemici si possono sempre uccidere, dal momento che si hanno a disposizione decine di proiettili e super-armi. Così è sempre successo nei giochi dedicati allo Xenomorfo inventato dall’artista Hans Rudi Giger, diventato il protagonista del lungometraggio Alien di Ridley Scott e dei suoi seguiti.

Tunnel e cunicoli spaziali - Tutto cambia in Alien Isolation, uscito nei negozi il 7 di ottobre per PC e console della trascorsa e nuova generazione, poiché nel videogame di Creative Assembly l’alieno è solo uno ed è inarrestabile. Nei panni di Amanda Ripley raggiungiamo la stazione spaziale di Sevastopol, dove secondo un impiegato della compagnia Wieland-Yutani è conservata la scatola nera della Nostromo, misteriosamente scomparsa con tutto il suo equipaggio 15 anni prima. Amanda spera di scoprire qualcosa sulla scomparsa della madre, ma appena giunge nei pressi di Sevastopol tutto va storto e la donna comprende che eventi terribili sono accaduti all’interno dell’enorme stazione. Ma cosa? Inizia così un’avventura da incubo per i cunicoli, i tunnel, i locali e i corridoi di Sevastopol, un videogame di sopravvivenza che è in grado di scuotere i nervi anche del giocatore più abituato all’orrore. Ci vuole qualche decina di minuti prima di intuire per la prima volta la presenza dell’alieno, ma il presagio della sua letalità è percepibile ovunque a Sevastopol, magistralmente disegnata dagli sviluppatori con lo stesso stile, ormai vintage, della tecnologia “avveniristica” dei primi anni ’80.

Trailer



Intelligenza mortale - L’alieno possiede un’intelligenza artificiale spietata che condiziona in maniera micidiale ogni sua comparsa e comportamento. Ci da la caccia e ne siamo consapevoli, attraverso la scansione degli ambienti e suoni angoscianti. La suspense è continua e talvolta quasi insostenibile, perché contro lo xenoforfo non possiamo fare altro che nasconderci, fuggire o tentare di distrarlo con qualche ordigno. Se ci prende è Game Over. Ci vogliono parecchie ore, quasi una ventina, per esplorare tutta Sevastopol e terminare il gioco, ma la tensione non cala mai e raggiunge il suo apice proprio nelle fasi finali. Non è l’alieno l’unica minaccia della devastata stazione spaziale poiché ci sono sopravvissuti resi folli dal terrore e sintetici, i cyborg della saga, perniciosi e violenti. Contro questi tuttavia si può fare qualcosa sebbene le armi siano davvero ridotte.

Opera d’arte dell’urlo - Alien Isolation è un horror fantascientifico esemplare, un capolavoro dello spavento che ripristina l’aura terrorizzante dell’alieno più mostruoso e “bello” mai inventato. Musicato e sonorizzato ad arte e programmato con rara raffinatezza estetica, il videogame di Creative Assembly è da non perdere per chi ama le esperienze forti. Da giocare con le cuffie, per “non sentirsi urlare”.

35 anni di Alien - Twentieh Century Fox ha distribuito in occasione dell’uscita del gioco un Blue-Ray da collezione per celebrare il 35esimo anniversario del film di Ridley Scott: vi sono contenute sia l’originale  versione cinematografica di Alien che il Director’s Cut del 2002 rimasterizzato in alta definizione. I numerosi contenuti speciali e la qualità visiva lo rendono imprescindibile per gli appassionati e per i cinefili.