Ci sono le istruzioni su come sfidarli in una lotta a mani nude. E pure un corso accelerato di pronto soccorso in caso di attacco… Se cinema e serie tv ci hanno abituati a vedere la fine del mondo sullo schermo, il web si adegua fornendo una serie di consigli più o meno ironici per prepararsi ad affrontare un'invasione di morti viventi sul nostro pianeta.

Se a un’infezione da zombie non c’è cura, bisogna imparare a riconoscere un individuo infetto. Carnagione pallida e andatura lenta non bastano? La risposta arriva da Pinterest, dove è stato pubblicato un vero e proprio identikit dello zombie: occhi vitrei, odore nauseabondo, pelle pallida tendente al blu o al grigio. Se, poi, spunta il segno di una morsicata sul corpo, meglio darsela a gambe.

Zombie Apocalypse Survival Guide

D’altronde sono proprio gli esperti corridori quelli che hanno più possibilità di sopravvivere a un attacco zombie…

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Se proprio non si riesce a fuggire e bisogna intraprendere una lotta con i morti viventi, meglio scoprirne i punti deboli. Puntate alla nuca: colpendoli proprio sulla testa potremmo compromettere il senso di appetito che spinge gli zombie a cercare prede umane.

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Altro punto debole è  la mascella. E ancora, colpire gambe e braccia, ma evitare di perdete tempo e forze puntando al busto: non otterremo alcun effetto.

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Tuttavia per evitare qualsiasi tipo di contatto, che potrebbe rivelarsi fatale, meglio prevenire. Per farlo si rivela fondamentale il giusto equipaggiamento:


Così la ruota di un trattore può trasformarsi in una trappola per gli invasori (solo seguendo le istruzioni di Pinterest, ovviamente), mentre una semplice mazza da baseball può rivelarsi il perfetto salva-vita…

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Poi, usiamo l’astuzia. A parte avere sempre il serbatoio dell’auto pieno e muoversi in gruppo, si può pensare di ingannare gli zombie portando sempre con sé un lettore cd che trasmetta ad alto volume i suoni tipici di un attacco di mostri viventi (basta cercare su YouTube): gli invasori crederanno di essere stati battuti sul tempo dai colleghi, passando oltre.

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Ora non resta che costruire una casa a prova di invasione zombie. Il segreto? Dotarsi di pannelli solari e altre fonti di energia rinnovabili a basso costo, dato che è consigliabile tenere tutte le luci accese anche durante il giorno: molti zombi odiano le fonti luminose. Infine, nella peggiore delle ipotesi, online c’è un corso di pronto soccorso anti zombie, per medicarsi dopo uno scontro con un morto vivente. Anche se c’è un piccolo effetto collaterale…