Tra il 1756 e il 1753 si svolse quella che viene ricordata come la Guerra dei Sette Anni, un conflitto che coinvolse la Gran Bretagna, la Francia, l’Impero Russo, la Prussia e l’Austria. La sua peculiarità è che venne combattuta non solo in Europa, ma nelle Colonie, quindi anche nelle Americhe. Uno scenario marziale che ha affascinato gli sviluppatori di Ubisoft Sofia, incaricati di realizzare Assassin’s Creed Rogue, l’ultimo episodio della saga milionaria sviluppato per la vecchia generazione di console.
Rogue uscirà a inizio novembre, quasi in contemporanea con l’assai più pubblicizzato Unity per PS4, XBoxOne e PC, che ci farà invece giocare alla Rivoluzione Francese. Ma i fan della saga assassina che possiedono sia le console “obsolete” che quelle novelle, o i giocatori su PC, non si lasceranno sfuggire questo Rogue, poiché potrebbe rivelarsi un videogame interessante e un degno rappresentante dei pregi e difetti della serie di Assassin’s Creed.

Trailer



Il protagonista di Assassin’s Creed Rogue si chiama Shay Patrick Cormac e ha 21 anni. E’ stato educato dalla confraternita di Assassini, ma è sempre stato scettico sui loro metodi e soprattutto sul loro credo. Poi, dopo una missione finita male, viene abbandonato e tradito dai suoi compagni e il suo rancore lo porterà a contattare i nemici storici, ovvero i Templari, proponendosi come cacciatore di Assassini.
Assisteremo, così, a una storia “rovesciata” rispetto a quelle che siamo stati abituati a vivere nelle altre avventure fanta-storiche di Ubisoft. Secondo gli sviluppatori la vendetta di Shay scatenerà degli eventi che avranno ripercussioni persino nella Parigi rivoluzionaria di Unity e nel gioco incontreremo delle vecchie conoscenze come Haythan Kenway, il padre di Connor del terzo episodio, e Adewale del quarto.

I luoghi in cui si svolge Assassin’s Creed Rogue sembrano suggestivi: si va da una New York in via di sviluppo al Quebec, dalla Valle dei Fiumi degli Appalachi alle distese giacciate dell’atlantico del Nord fino in Alabama. Quindi vagheremo per vaste distese selvagge come foreste e mari congelati, dove potremo anche andare a caccia. Ci sarà di nuovo la possibilità di compiere imprese navali e battaglie tra i flutti dell’oceano.
Un novembre ricco per gli assassini virtuali dunque, e per chi giocherà a entrambi i giochi, impegnandosi per decine e decine di ore, sarà come prendere una doppia macchina del tempo verso ere remote e luoghi distanti.