La Blizzcon è uno dei più importanti eventi videoludici nel panorama delle feste mondiali dedicate agli universi virtuali dei videogiochi. Organizzata dalla Blizzard, responsabile di successi planetari e materie elettroniche da culto come Diablo e World of Warcraft l’ultima Blizzcon si è conclusa sabato scorso a Los Angeles con un concerto dei Metallica. Autocelebrazione di uno studio milionario come del suo pubblico, quest’anno l’evento è stato oltremodo ricco non solo per il decennale di World of Warcraft ma per il lancio di un nuovissimo videogame, che sta alimentando i sogni degli appassionati con la sua grafica colorata e fantasiosa, la ricchezza narrativa già possente prima dell’uscita e il carisma dei personaggi. Si tratta di Overwatch, uno sparatutto multiplayer che lancia la Blizzard in un territorio sconosciuto nel quale fino ad ora ha dominato la “rivale” Valve con il suo Team Fortress.

Trailer cinematic



Overwatch si svolge in un distopico futuro del nostro pianeta, ma neanche tanto, considerato che una crisi globale lo sta affossando. Un tempo i paladini della giustizia vegliarono affinché le forze del bene mantenessero il loro potere, ora sono tempi oscuri e come anticipa lo slogan del gioco “C’è bisogno di eroi”. Sviluppato per PC, luogo d’eccellenza per le opere di Blizzard, anche se non è esclusa una versione per console, Overwatch uscirà nel corso del 2015 e potrebbe essere un free-to-play.

Trailer gameplay



Ciò che distingue Overwatch e lo rende una classica opera Blizzard a priori è la caratterizzazione dei personaggi che potremo giocare, combattendo da soli o in squadre, nonché la profondità dell’universo di in campo. Il cast dei caratteri è sbalorditivo e basta visitare il sito per vedere come siano già stati forniti di un passato che li rende “vivi” e coerenti . Il design ricorda i cartoni della Pixar in una versione per adulti e vanno segnalati, sebbene siano tutti affascinanti, l’angelica curatrice Mercy, la sensuale Widowmaker, il nano tecno-fantasy Torbjorn, il ninja con arco Hanzo, il micidiale e funereo Reaper, l’eroica Tracer, il bestiale ma geniale Winston. C’è un ottimo equilibrio tra donne e uomini, una cosa rara…
Avete già deciso chi sarete in Overwatch? Non è facile scegliere tra tanti. Ma c’è ancora tempo per riflettere.