Quanto è distante Indiana Jones da tanti super-muscolosi eroi d’azione della contemporaneità. Ciò che lo distingue dalla schiera di protagonisti del cinema contemporanea è che Indy, malgrado sia abile con pugni e pistole, è fondamentalmente un colto professore di archeologia dalla sapienza smisurata, un fine conoscitore di storia e di lingue moderne e antiche. Inoltre, anche quando si tratta di picchiare, è più probabile che sfrutti l’astuzia invece che la forza bruta.

Sono il suo carisma, il suo intelletto e la sua ironia, oltre che quella bevuta dal Sacro Graal nell’Ultima Crociata, a rendere vivo e indimenticabile questo personaggio inventato da George Lucas e Steven Spielberg e interpretato con magistero stellare da Harrison Ford. Fin dalla sua prima avventura Indiana Jones si è prestato anche al mondo dei videogiochi, ma i videogame di LucasArts, ormai purtroppo estinta, non sono tantissimi. Tracce della sua personalità sono comunque notabili in tanti personaggi elettronici a lui successivi. 

La saga Originale - E’ del 1982 la prima avventura videoludica, trionfo di pixel, dedicata ai Predatori dell’Arca Perduta e uscì sull’Atari 2600. Rimane ancora oggi un tesoro del videogame arcaico e riesce a procurare divertite emozioni di nostalgia. Il Tempio Maledetto spopolò nel 1985 nelle sale gioco e nei bar e si trattava di un diabolico platform a scorrimento. Merita invece un discorso a parte L’ultima Crociata che venne trasformata in avventura grafica punta e clicca nel 1989: vi ha lavorato anche il leggendario Ron Gilbert, autore di Monkey Island, l’intramontabile gioiello di LucasArts. Un capolavoro di logica dai travolgenti enigmi. La saga originale è stata rifatta recentemente in chiave LEGO e la versione risulta spassosa come le ormai moltissime opere di mattoncini elettronici.

Storie Originali - Fu Hal Barwood, sceneggiatore tra l’altro di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, a scrivere Indiana Jones e il Fato di Atlantide che uscì nel 1992, la più stupefacente avventura virtuale del professore con la frusta. Si tratta di un’altra avventura grafica punta e clicca che ci fa viaggiare dall’Islanda al Guatemala in cerca del continente sprofondato. Lo stesso autore scrisse anche il divertente La Macchina Infernale, prima avventura d’azione d’Indiana in 3d, che arrivò nel 1999 e ci portò a decifrare i segreti della Torre di Babele. Meno ispirati invece La Tomba dell’Imperatore e soprattutto il più recente Il Bastone dei Re che venne distribuito anche per Wii nel 2009.