Era inevitabile che Indiana Jones diventasse l’esempio su cui inventare decine e decine di videogame. D’altronde le sue azioni e le sue avventure sembrano anticipare tutta la storia del gioco elettronico fino ad oggi: ambientazioni esotiche da esplorare, enigmi, animali disgustosi, scazzottate, sparatorie, inseguimenti e salti vertiginosi appesi ad una frusta. Non c’è videogioco d’avventura che non contenga almeno una delle tantissime idee di Lucas e Spielberg. Inoltre il carattere ironico, il coraggio e la cultura del professore di archeologia sono serviti per modellare personaggi numerici che ora sembrano contendergli il primato di stella. Tuttavia Indiana è unico e nessun attore virtuale può competere con la grandezza di Harrison Ford sebbene, soprattutto negli ultimi anni, siano nati degli epigoni eccezionali che saranno ricordati con lo stesso affetto riservato al professore con la frusta dai suoi fan.

Gli anni ’80
- Sono gli anni dei capolavori di Indiana. Lo stesso professore si destreggiò in giochi a lui dedicati ma nacquero diversi altri videogame evidentemente ispirati alle sue gesta e destinati a ritagliarsi una gloria autonoma. Primo tra tutti Pitfall, inventato da David Crane per Atari 2600 nel 1982. fu un successo commerciale strepitoso.

Pitfall gameplay



Chiunque abbia amato i videogiochi dalle origini non dimenticherà mai le gesta di Harry nella giungla in cerca di tesori tra salti complicati e insidie animali di ogni tipo. Da ricordare anche Rick Dangerous del 1989 e il suo seguito, diabolici giochi di piattaforme che ricalcano molto da vicino le avventure dell’archeologo, soprattutto quelle de I Predatori dell’Arca Perduta, con tanto di giungla amazzonica e nazisti. Fu Core Design, responsabile di Rick Dangerous a realizzare successivamente Tomb Raider. C’è poi Spelunker del 1984 in cui si perlustra una pericolosissima e vasta caverna che nasconde preziose reliquie.

Lara Croft
- E’ molto difficile non pensare la bella protagonista di Tomb Raider come una versione femminile di Indiana Jones o una sua erede spirituale. Anche lei è un’archeologa e insieme un’avventuriera in grado di superare ogni tipo di minaccia pur di svelare misteri ancestrali e trovare tesori dimenticati. Utilizza con grande perizia le armi da fuoco e maltratta eroicamente i cattivi di turno per il suo idealismo. Entrambi hanno poi lo stesso “masochismo” che li spinge in situazioni estreme e dolorosissime.

Nathan Drake - Non è un archeologo vero e proprio il protagonista della serie Uncharted, ma condivide con Indiana Jones una grande cultura storica, la fondamentale bontà d’animo e il fascino che esercita sulle donne. Anche Nathan viaggia in tutto il mondo alla ricerca di tesori perduti, cacciandosi in guai iperbolici e risolvendo complicati enigmi tra una sparatoria, una scazzottata e una scalata vertiginosa. Un grande personaggio che gioco dopo gioco risulta sempre più complesso. Il più grande erede di Indiana.