Il 2014 è stato un anno di transizione, come sempre accade quando si passa da una generazione di console a quella successiva. Mentre Nintendo con Wii U continua a produrre pochi ma eccellenti videogame e i cultori del gioco su PC - almeno coloro che possono assemblare una costosa macchina per il gaming - si possono godere una grafica “mostruosa”, le nuove console di Sony e Microsoft sono partite con rare opere in esclusiva e tanti remake. Cominceranno a sfornare il meglio nel 2015. Per ora stravince Playstation 4, in vantaggio di molti milioni di console vendute sulla XBox One, di cui comunque sono già stati piazzati quasi una decina di milioni di pezzi. I grandi videogiochi non sono tuttavia mancati in questo scenario in evoluzione, eccoli.

Il videogioco dell’anno - Il campione elettronico appartiene ancora alla vecchia generazione di console e si tratta del sadico, stupefacente, immenso e oscuro Dark Souls II di From Software, un capolavoro uscito per PS3, XBox 360 e PC in grado di offrire centinaia di ore di passione e dolore attraverso panorami dal fascino decadente e macabro sui quali aleggia una storia ermetica e maledetta.

Meravigliosi Orrori - Due fenomenali esperienze horror uscite per la nuova e per l’obsoleta generazione di console, ovvero il fantascientifico, disperante e agghiacciante Alien Isolation e l’horror delirante, ostico e d’autore The Evil Within. Da amare, ammirare e temere.

Fantasia Estrema
- Sviluppato da Bioware Dragon Age Inquisition offre un mondo sconfinato, ricco di ambientazioni bellissime da esplorare e di storie da vivere.  Meno colossale, più lirico ma altrettanto affascinante è il piccolo, grande Child Of Light, gioco di ruolo ispirato al genere giapponese realizzato tutto con disegni a mano. C’è poi il sorprendente e tolkieniano L’Ombra di Mordor e il sensuale, vertiginoso, stiloso e travolgente Bayonetta 2. Da lodare, per la sua sfrenata fantasia che rende fantastiche anche le corse automobilistiche, Mario Kart 8.

Sparatutto esemplari - Con il suo classicismo sfrenato Wolfenstein The New Order ci fa sconfiggere orde di odiosi e malvagi nazisti, poi c’è il suggestivo scenario hymalaiano di Far Cry 4 con le sue favolose derive a Shangri-La. Asssolutamente da premiare Destiny, sebbene sia ancora in evoluzione e necessiti di contenuti aggiuntivi, per la sua immediatezza fantascientifica e l’esemplare sistema di “gunplay”.

La storia insegna - Giocare a Valiant Hearts The Great War causa lacrime e riflessioni perché nessun videogioco ha mai raccontato la storia della prima guerra mondiale con tanta arte, poesia e crudezza.

Il gioco più sottovalutato - Senza dubbio Murdered Soul Suspect, giallo soprannaturale con fantasmi. Ha venduto pochissimo e non ha convinta molta critica, tuttavia è un gioco raffinato e suggestivo. Soprattutto originale.