Quando l’anno scorso uscì Metal Gear Solid Ground Zeroes l’effettivo valore di questa esperienza elettronica fu sepolto da un’ondata di polemiche a causa della sua scarsa lunghezza e per il prezzo, giudicato eccessivo, a cui venne venduto. Si trattava in realtà di un preludio all’imminente quinto episodio che oggi possiamo considerare un’opera impegnata e filosofica che testimonia l’arte, il genio e la grandezza della visione ludica, cinematografica e politica di Hideo Kojima, l’inventore di questa saga che ha quasi trenta anni.

Ground Zeroes è un capolavoro che sfugge alle classifiche di fine anno dedicate ai migliori videogiochi proprio per il suo carattere di prologo a qualcosa che deve ancora venire, qualcosa di immenso, ovvero proprio Metal Gear Solid V Phantom Pain che uscirà nel corso dell’anno per PS4, PS3, XBox One, XBox 360 e PC e che inizierà dagli eventi che concludono la breve, un po’ troppo costosa, ma potentissima introduzione giocabile.

Secondo il suo autore, Phantom Pain sarà il gioco più vasto e rivoluzionario della serie e probabilmente significherà la conclusione dell’epopea di Big Boss, lo Snake originale, il super-soldato da cui poi verrà clonato Solid Snake e i suoi “fratelli”.

Trailer: MGSV Diamond Dog



Phantom Pain si svolge nell’anno di Orwell, il 1984, e comincerà da un ospedale dove Snake è stato in coma per lunghi anni. Da qui la fuga e un folle desiderio di vendetta contro chi ha massacrato i suoi uomini e l’ha privato di un arto. Snake cederà lentamente al lato oscuro, distrutto dalla disperazione e dalla rabbia, dando la caccia in tutto il mondo ai suoi nemici con l’esercito personale che comanda. Stiamo quindi arrivando ad un punto fondamentale della saga perché chi l’ha giocata dai primordi sa che Big Boss è il “cattivo” contro cui lotterà in futuro l’eroico Solid Snake. Insieme alla modalità narrativa in singolo in Phantom Pain sarà contenuta la corposa modalità Metal Gear Online recentemente annunciata.

Trailer MG online



Il modo di gioco di Phantom Pain sarà vastissimo ed esplorabile con una certa libertà. Uno dei luoghi fondamentali sarà l’Afghanistan durante l’invasione sovietica, il luogo in cui Snake tornerà dopo la sua lunga assenza. Il volto del grande soldato e ribelle, doppiato e interpretato da Kiefer Sutherland, è una maschera di ira e dolore il cui pathos è amplificato dalla scheggia rimastagli conficcata nel cranio, che sembra un diabolico corno. Non ci sono dubbi che grazie ai virtuosismi narrativi di Kojima la storia di MGSV sarà impressionante e magistralmente raccontata come quella degli altri episodi, oltre che vantare una superba giocabilità. Malgrado nubi oscure di tragedia si accumulino sui personaggi del gioco, non mancherà l’ironia che contraddistingue i lavori di Kojima: se proverete ad abbassare il livello di difficoltà durante la missione il “vostro” Snake sarà costretto a completarla portando sul capo un ridicolo cappello a forma di pollo!