C'è la donna dell'Antico Egitto, in stile Cleopatra. Quella del Rinascimento tanto amata dal Botticelli. E spunta sul finale anche la tipica fanciulla del Duemila. La webzine BuzzFeed ha provato a condensare in un video di tre minuti tutti i canoni di bellezza femminili che si sono alternati nella storia dell'umanità. Ma questa volta non si tratta di moda e look, piuttosto di vera e propria forma fisica, fra curve più o meno pronunciate.



La donna ideale? Questione di tempismo, pare. Tutto dipende dall'epoca storica di riferimento, come mostra lo staff di BuzzFeed che ha coinvolto nel suo progetto una serie di modelle, vestendole tutte con lo stesso body bianco proprio per metterne in risalto le forme del corpo e la fisionomia del viso. Così emerge che certe dive di un tempo oggi farebbero parte della schiera delle curvy, mentre le bellezze dei giorni nostri non sarebbero state degnate neppure di uno sguardo qualche secolo fa.

Dall'Antico Egitto alla Grecia - Lunghi capelli intrecciati a fare da cornice ad un viso simmetrico, fisico filiforme e sguardo decorato da un trucco nero indicano la perfezione per una donna dell'Antico Egitto, dove il sesso femminile era considerato forte e indipendente (tanto che una donna poteva addirittura ereditare il titolo di faraone). Maschiocentrica, invece, la cultura della Grecia antica, dove il corpo della donna - tipicamente grasso e sproporzionato - era considerato una “deformazione del maschio”.

Evviva le curve! - Lato B e décolleté prorompenti facevano girare la testa agli uomini del Rinascimento: fisionomia arrotondata, fianchi pieni e seni prosperosi, insieme a una carnagione pallida e a una chioma chiara erano considerati il massimo del fascino in una donna. Basti guardare l'aspetto della celebre Venere dipinta dal maestro del Rinascimento italiano Sandro Botticelli alla fine del 1400. Una manciata di secoli dopo è ancora la donna formosa a farla da padrona: durante il regno della regina Vittoria (fra il 1837 e il 1901) le fanciulle si strizzavano in scomodi corpetti per evidenziare il punto vita ed esplodere in un tripudio di forme all'altezza dei fianchi.

Hollywood ieri e oggi - 90 60 90. Sono le misure di Marilyn Monroe, rappresentante dei canoni di bellezza tanto di moda nell'età d'oro di Hollywood, fra gli anni Trenta e Cinquanta. Pensare che oggi la dea del cinema sarebbe da molti considerata over size... Niente a che vedere con i canoni di bellezza dell’ultimo decennio (“bellezza postmoderna” la definiscono da BuzzFeed): gli elementi chiave? Decoltè generoso al punto giusto, lato B armonioso ma ventre rigorosamente piatto.

Magre e androgine - Se ci sono stati periodi storici in cui la donna burrosa era un must, non sono mancati i momenti in cui delle curve si faceva volentieri a meno. Prendiamo la donna tipica degli anni Venti: look androgino, pochi fianchi e seni quasi impercettibili. La bellezza qui è curveless, senza curve, con un fisico molto simile a quello maschile. Negli anni Sessanta e Ottanta (l'“era delle top model”) le cose cambiano e bello significa alto e snello, almeno fino agli anni Novanta, periodo in cui esplode il consumo di eroina e le ragazze considerate belle sono quelle molto magre, pallide e smunte. Il modello Heroin Chic, lo hanno chiamato.