L'ultimo tormentone social? Ha la voce di un personaggio famoso. Ma il volto, quello è di uno sconosciuto. Si tratta di Dubsmash, un'app gratuita per iOS e Android che permette di registrare dei video di una manciata di secondi mentre recitiamo una battuta cult di un film celebre o mentre intoniamo una famosa hit.

Come funziona - All'avvio di Dubsmash ci si trova davanti una sfilza di citazioni, suoni, mini (molto mini, a ben guardare) spezzoni di film, ritornelli di canzoni fra cui è possibile scegliere. Poi è il momento di metterci la faccia. Letteralmente, s’intende. Così, come nella migliore tradizione selfie, basta piazzarsi davanti allo schermo dello smartphone e registrarsi mentre in un playback perfetto si muovono le labbra sopra la voce del cantante o dell'attore che abbiamo scelto di imitare. Una sorta di doppiaggio al contrario, insomma. Poi si condivide il “dub” mostrando le nostre doti artistiche agli amici.



Successo e copyright - L'applicazione per smartphone è stata creata da tre giovani tedeschi: lanciata il 4 novembre scorso, Dubsmash è stata scaricata più di 10 milioni di volte, raggiungendo la vetta dell'App Store durante la sua prima settimana di vita. Tuttavia un'ombra incombe sull’app, rischiando di troncare la carriera di una schiera di imitatori provetti: se la maggior parte dei file vengono da programmi tv, film e canzoni, come la mettiamo con il copyright? Dariush Adli, esperto in Diritto della Proprietà Intellettuale, fa notare che è possibile appellarsi al “fair use”, che nell'ambito della legge americana sul copyright indica quei casi in cui brevi estratti di materiale di un'opera protetta dal diritto d'autore possono, in determinate circostanze,  essere citati testualmente senza la necessità di pagamento del copyright. Intanto uno dei fondatori di Dubsmash, Roland Grenke spera che i grandi brand commerciali vedano nel servizio una possibilità per farsi pubblicità. E se qualcuno dovesse lamentarsi, la clip in discussione sarà rimossa.

I "dub" migliori - Se per fare incetta di Like sui social network bastano pochi secondi di video, i narcisisti 2.0 non si fanno certo attendere: c'è chi imita i personaggi di South Park, chi si ritrova catapultato sul set di Cattivissimo Me 2 e chi si improvvisa nei panni di Lady Gaga. In Italia  la regina di Dubsmash è una 19enne di Torino, Carlotta Minutillo, che ha pubblicato online un video di 4 minuti dove riassume tutte le sue (numerose) imitazioni a mezzo Dubsmash, ottenendo quasi 4 milioni di visualizzazioni su Facebook.



I doppiaggi delle star - Neppure le celebrità sono immuni al tormentone virale di Dubsmash. Il bomber Francesco Totti imita l'urlo che Cristiano Ronaldo ha lanciato ricevendo il Pallone d'oro.



Mentre un'improbabile Belen Rodriguez si cimenta nei panni del sergente maggiore Hartman in Full Metal Jacket, con tanto di sottoposti alle spalle.



Interpretazione quasi credibile, invece, quella dell'attore Adam Levine che sperimenta l'ebbrezza di recitare sul set di un film cult come Pulp Fiction, rubando la voce al collega Samuel L. Jackson.

Welcome to the best app of all time.

Un video pubblicato da Adam Levine (@adamlevine) in data: 15 Gen 2015 alle ore 10:18 PST



Mentre la cantante Emma Marrone decide di usare l'applicazione per promuovere il prossimo Festival di Sanremo, dove vestirà i panni di valletta. Così eccola intonare la sigla del celebre concorso canoro.