Leggendo i titoli dei primi anni del 1990 sorgono insieme nostalgia e stupore per la quantità di grandi opere che ancora oggi rimangono indimenticate e considerate capolavori assoluti della storia del videogioco. Non che il nuovo secolo non ce ne abbia forniti altrettanti, tuttavia qui si tratta giochi che hanno definito i generi e rivoluzionato per sempre il modo di giocare. Tante idee, tanta arte e molti generi. Qualcuno di questi  è sopravvissuto ancora oggi e regna tra i giocatori, come lo sparatutto, mentre altre tipologie di videogame ora si stanno estinguendo, come le avventure grafiche, purtroppo.

Erano gli anni della console war, senza esclusione di colpi, tra Nintendo e Sega, mentre il PC si affermava sempre di più come piattaforma utile per videogiocare. Nella guerra  “spietata” tra Sonic e Super Mario infine trionfò l’eroe Nintendo e ora le avventure del porcospino si trovano sulla console concorrente dopo il fallimento di Sega come produttrice di hardware. Ma allora la battaglia fu epica e soprattutto basata sulla qualità.

Nei primi anni ’90 comincia quel lento ma progressivo processo di emancipazione del videogioco da prodotto di nicchia per “nerd” ad attività universale e di moda, che culminò nel 1994 con l’avvento della prima Playstation. Il decennio cominciò con una delle avventure grafiche più giocate e apprezzate di tutti i tempi, il capolavoro enigmatico e comico di LucasArts intitolato The Secret of Monkey Island.

Con l’arrivo del Super Nintendo, la nuova console a 16 bit, uscirono opere d’arte elettronica come quell’epico viaggio tra due mondi che è Legend of Zelda a Link to the Past, la più grande avventura dell’idraulico intitolata Super Mario World e quel grandioso incubo fantascientifico che è Super Metroid.

Super Metroid



Legend of Zelda - A link to the past



Sulla piattaforma di Nintendo uscirono anche grandissimi giochi di ruolo come Final Fantasy IV e Secret of Mana, mai localizzati in Europa ma disponibili in un’edizione americana. All’epoca serviva uno speciale adattatore per poterli leggere, ma funzionava.

Il videogioco giapponese spopolava, all’apice della sua creatività, ma in occidente si svilupparono videogame imprescindibili come lo sparattutto Doom e il misterioso, magnifico da guardare Myst. Anni pieni di sorprese e meraviglie videoludiche che vale la pena di avere vissuto con il controller in mano e, in caso contrario, tutte quelle opere d’arte sono ormai disponibili sugli shop online; vale ancora la pena di giocarle.