Alla fine è arrivato il videogioco di ruolo d’azione più atteso dell’anno, il terzo capitolo delle cupe imprese del cacciatore di mostri, lo “strigoi” albino chiamato Geralt di Rivia. Si tratta di un’opera immensa, che richiede decine di ore di gioco per essere portata a termine, ricca di missioni secondarie mai trascurabili e superflue e una trama principale scritta con un epico andamento letterario. Perché prima di tutto The Witcher 3 Wild Hunt, uscito per Playstation 4, PC e XBox One è un grande racconto interattivo, sceneggiato con una cura certosina che meraviglia dopo ogni dialogo e variazione dell’intreccio, restituendo le emozioni dei romanzi di Andrezj Sapkowsky da cui è tratto.

C’è chi si è lamentato del “downgrade” subito dalla grafica rispetto a quella vista nei primi trailer, tuttavia nella vastità delle sue smisurate ambientazioni c’è una bellezza travolgente anche quando scivola nei registri dell’orrore e della bruttezza di luoghi tormentati dalla guerra o abitati da creature spaventose. Una bellezza amplificata da un clima sempre mutevole che altera ogni panorama con piogge improvvise, bufere, venti sferzanti alla luce di tramonti fiammanti. Vi ritroverete spesso immobili ad ammirare una vallata boscosa, le acque di un fiume scorrere tra i campi, l’oscurità delle foreste all’aurora. C’è ancora qualche raro bug, che si spera verrà risolto dalle patch, ma il risultato finale è impressionante, a tratti sublime.



Se amate i combattimenti in terza persona si consiglia di impostare la difficoltà in una modalità elevata, soprattutto se arrivate da Bloodborne, perché altrimenti le battaglie rischiano di essere troppo semplici per i veterani del genere. Il combat-system non è un prodigio di eleganza e realismo, ma è comunque gratificante, veloce ed efficace poiché un pensiero strategico e l’ausilio tattico di speciali pozioni da preparare attraverso l’alchimia. L’esplorazione del mondo di gioco è doverosa per scoprire tutto ciò che offre o cela, centinaia di occasioni d’avventura e anche d’amore. Già perché non mancano neanche in questo episodio i siparietti erotici in cui “viviamo” le imprese sessuali di Geralt, che non sono mai di cattivo gusto, malgrado l’esibizione delle nudità. L’aspetto ruolistico è immediato e complesso, soprattutto per quello che concerne l’elaborazione dei materiali e la combinazioni di questi, mai troppo macchinoso.

The Witcher 3 Wild Hunt è il primo episodio della saga ad uscire sulla Playstation, quindi molti si chiederanno se la storia non risulti ostica a comprendersi. Non temiate, ci sono decine di scritti riassuntivi sugli eventi e basta davvero poco per essere precipitati nella vicenda con una forza tale che sarà difficile abbandonare questo mondo. Consigliabile non solo a chi ama il fantasy duro e adulto alla Game of Thrones, il videogioco della polacca CD Project Red è imperdibile anche per i fan di Tolkien in quanto contiene elementi ricavati da un universo simile e ci sono elfi, nani e creature fantastiche. Un’opera epica, profonda, esaltante e filosofica.