Il lancio di Assassin’s Creed Syndicate era guardato con un misto di timore e speranza dagli appassionati. Questo perché l’ultimo capitolo, il parigino Unity, venne distribuito con la presenza di numerosi problemi tecnici che lo hanno gravemente penalizzato e solo dopo molte settimane interventi correttivi è risultato infine apprezzabile nella sua innegabile qualità. Tutto sembra invece essere andato liscio per Syndicate, appena uscito per Playstation 4, XBox One e PC poiché il videogioco trascorre senza evidenti errori di programmazione e può essere goduto nel suo splendore e nella sua oscurità vittoriana.

Fratelli di sangue - Sono due i personaggi principali, entrambi giocabili, di quest’ultimo episodio della saga di Ubisoft, ovvero Evie e Jacob Frye, che si propongono di liberare una Londra in piena rivoluzione industriale dal giogo oppressivo dei detentori del potere, ovvero spietati templari che sfruttano meschinamente il popolo. E’ una scelta indovinata da parte degli sviluppatori quella di rendere disponibili due personaggi, finalmente anche una donna, perché rende l’azione più dinamica e varia grazie alle differenti abilità dei due gemelli: una più riflessiva, votata all’invisibilità e strategica, l’altro irruento, forte e coraggioso. Tra i due fratelli c’è un rapporto affettivo e dialettico che da vita ad una storia coinvolgente e a divertenti dialoghi frizzanti. C’è una trama scritta con la consueta coscienza della storia e dell’arte dell’epoca che trova il suo apice estetico nelle maestose o decadenti architetture di Londra e negli incontri con personaggi indimenticabili come Dickens, Darwin e Marx.



All'ombra del Big Ben - La vera protagonista di Syndicate è tuttavia proprio Londra con il popolo che la abita; questa città non è solo lo sfoggio di una straordinaria abilità di urbanistica virtuale poiché possiede un’anima metropolitana che rende vive le sue strade, i suoi edifici e le sue piazze. Cogliamo la disperazione del popolo sfruttato, inorridiamo per le angherie degli sfruttatori, vediamo il presente di un epocale cambiamento storico sovrapporsi ai monumenti del passato sporcando il cielo di fumi e il panorama con altissime ciminiere. Il combattimento è strutturato in maniera avvincente e pur non raggiungendo le vette ludiche di tanti capolavori d’azione questa volta risulta fluido e complesso, grazie anche all’intelligenza artificiale più evoluta dei nemici che questa volta sono credibili e reattivi. Viaggiare per questa Londra numerica, con una missione così nobile e importante da compiere nei panni dei carismatici e simpatici gemelli Frye, è un’epica esperienza, accompagnata inoltre da una colonna sonora davvero ispirata. Syndicate è Il migliore Assassin’s Creed dai tempi del secondo episodio.

Il trailer