25 settembre 2017

Alla Milano Fashion Week, è il trionfo delle top model degli anni '90

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Alla Milano Fashion Week, è il trionfo delle top model degli anni '90

Non c’è giovane modella, o fashion blogger, che tenga: quando in campo scendono loro – le top model degli anni Novanta – tutto il resto sparisce. Carla, Claudia, Naomi, Helena, Cindy: bastano i loro nomi, per fare della sfilata di Versace il più grande show della MFW

Della Milano Fashion Week 2017, l’immagine simbolo è una sola. E arriva dalla passerella di Versace. Nel ventesimo anniversario della morte di Gianni Versace, la sorella Donatella ha scelto di schierare le top model che hanno fatto la storia degli anni Novanta. E, tutte le modelle e modelline che alla kermesse hanno preso parte, sono subito state oscurate. Cinquant’anni di media e corpi da favole, il “best five” che ha sfilato per il marchio ha rubato la scena. “Asfaltando” tutte.

Per Gianni Versace, un “dream team”

Se a far sognare bastano i loro nomi, c’è un perché. Quando a Milano sono sbarcate Carla (Bruni), Claudia (Schiffer), Naomi (Campbell), Helena (Christensen) e Cindy (Crawford), gli addetti ai lavori – e la città intera – sono andati in visibilio. A rendere possibile la reunion, un marchio tutto italiano, Versace. Che, a vent’anni dalla morte del compianto Gianni, ha voluto rendergli omaggio chiamando a raccolta i volti e i corpi più belli che - negli anni Novanta - dominavano la scena della moda globale. Nomi mai dimenticati, a giudicare dagli applausi che hanno accompagnato la loro uscita in passerella. Con buona pace delle sorelle Hadid e di Kendall Jenner. Le top model per eccellenza sono sempre loro, e poca importa che – ormai – siano più vicine ai 50 che ai 40 anni. «Genio, questo è per te», ha ripetuto per tutta la sfilata una voce femminile fuori campo. Accompagnando le modelle e, con loro, le stampe e le fantasie tipiche dei Versace anni Ottanta e Novanta. E così, alla Triennale di Milano, la moda Primavera / Estate 2018 ha raggiunto il suo momento epico. Grazie all’indimenticato – e all’indimenticabile – “dream team”. Carla Bruni, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Helena Christensen e Cindy Crawford hanno sfilato nei loro lunghi abiti color argento accanto a Donatella Versace. E hanno reso omaggio a quel Gianni che, per tutte, era soprattutto un grande amico. L’hanno fatto col loro portamento elegante, con le loro storie così diverse. L’hanno fatto a conclusione di una sfilata che ha visto scendere in campo tessuti gialli e motivi barocchi, i loghi del brand e il viso di Marylin Monroe visto da Andy Wharol. Un omaggio vero e sentito a uno stilista che ha – più di tutti – riconosciuto il potere delle donne.

Le top model oggi

Ma cosa fanno, oggi, le top model che per Versace sono tornate in passerella? Claudia Schiffer si è buttata negli affari: ha appena lanciato una linea di make-up e ha presentato proprio a Milano il libro “Claudia 30 Years, dedicato ai suoi trent’anni di onorata carriera. Carla Bruni, sposata con Nicolas Sarkozy, è stata première dame di Francia ed è tornata ad occuparsi di musica: è appena uscito French Touch, il suo nuovo album di cover. Helena Christensen – con quei suoi tratti così particolari, frutto delle origini metà danesi e metà peruviane – gestisce un negozio d’antiquariato a New York. E fa la fotografa per passione. Cindy Crawford – che a Milano c’è arrivata (anche) nelle vesti di mamma di Kaia Gerber, la figlia 16enne al suo debutto in passerella – ha da poco presentato la sua capsule collection di jeans, “The Crawford”, realizzata in collaborazione con Re/Done e Levi’s. Infine, Naomi Campbell, la più ribelle e combattiva di tutte. A lei, Gianni Versace disse: «Da questo momento in poi, ti voglio sempre con me». E Naomi non se l’è fatto ripetere. Lei le passerelle le calca ancora. E col diavolo pare aver fatto un patto.

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