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09 novembre 2017

Melania Trump: look floreale a Pechino

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Melania Trump in Cina

Dopo il kimono in Giappone, è stata la volta per Melania Trump di omaggiare la Cina con un abito ispirato alla cultura del paese. Firmato da Dolce & Gabbana, il suo outfit è ancora una volta incredibile.

Dopo essere stata in Giappone con suo marito Donald, è stata la volta per Melania Trump di volare in Cina, dove ha sfoggiato un outfit impeccabile.

Fiori in Cina

Se in Giappone Melania Trump ha voluto omaggiare lo stile del paese indossando un abito che ricordava molto un kimono, in Cina la first lady ha optato per un altro vestito a motivi floreali che ben ricalca la cultura del luogo. Firmato Dolce e Gabbana, il capo costa circa 4mila dollari: una cifra da niente per Melania Trump, che non ha mai badato a spese per il suo look. E come poteva essere diversamente visto che è un ex modella? In Cina la first lady ha visitato – così come aveva già fatto in Giappone – una scuola (la Banchang Primary School) e si è esercitata con le lettere dell’alfabeto cinese. Melania sembra avere una vera e propria predilezione per Dolce & Gabbana, che ha indossato in più di un’occasione, tanto che gli stilisti l’hanno più volte ringraziata sul loro profilo social. Per questo sono stati anche molto criticati visto che proprio dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca in molti hanno detto che si sarebbero rifiutati di vestire la first lady. Non è stato così per Dolce e Gabbana, che invece hanno sempre ribadito la loro volontà di creare vestiti per l’ex modella.

La guerra fashion contro Melania

Sono moltissimi gli stilisti che hanno deciso di non vestire Melania Trump. A partire da Posen, che ha avuto delle parole molto dure nei suoi confronti: «Non ho nessun interesse nel vestire alcun membro della prima famiglia d’America. Non ho alcuna intenzione di portare il mio brand all’interno della politica del paese. Ci sono temi che mi stanno molto più a cuore, come i diritti LGBTQ, l’immigrazione e i fondi all’arte». E rincara la dose anche Tom Ford, uno degli artisti più acclamati non solo negli Stati Uniti, ma nel mondo intero: «Mi è stato chiesto, qualche anno fa, di creare abiti per lei – ma ho rifiutato. Non è il mio tipo di donna, la First Lady, intendo. E poi sono un democratico e ho votato per Hillary. L’idea che abbia perso le elezioni mi rende molto triste. E se anche avesse vinto lei, comunque non l’avrei vestita». Una presa di posizione decisa questa, che però non impedisce a Melania Trump di andare in qualsiasi negozio e comprare da sé anche gli abiti creati da questi stilisti.

Una first lady da tenere d’occhio

Spesso Melania Trump è stata criticata molto duramente per il fatto di essere la first lady d’America e moglie di uno dei presidenti più contestati degli Stati Uniti. Spesso tenuta sott’occhio dai vari magazine, il suo comportamento non sfugge agli sguardi attenti dei paparazzi, pronti a immortalare senza pietà qualsiasi sua gaffe – soprattutto se fatta accanto a Donald Trump. Addirittura per un periodo si era detto si stessero lasciando e che l’ex modella non si sarebbe trasferita alla Casa Bianca con lui: a quanto pare erano solo voci dato che è stabile con lui a Washington.

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