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20 ottobre 2008

D'Alessio segreto

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gig

D'Alessio si specchia...sul piano

Esce "Questo sono io", album numero 16 dell'artista napoletano. E' il disco più autobiografico della sua carriera. Tra le collaborazioni c'è quella di Pino Daniele: ufficializza una pace su una disfida che non c'è mai stata

di Fabrizio basso

Io tu noi tutti. Citare Lucio Battisti per introdurre Gigi D'Alessio. Il cantautore napoletano esce con "Questo sono io", sedicesimo album di una strepitosa carriera, e ammette che "è un disco che ho fatto soprattutto per me. E' anche la prima volta che faccio tutto da me. In passato sono stato spesso interprete di brani altrui". Avere dunque una etichetta propria è un buon viatico per la libertà. Soprattutto in un album come questo dove "mi sono limitato a raccontarmi. C'è poco mestiere e tanta verità in . Sono tutte canzoni scritte nell'ultimo anni: mi bastano un paio d'ore per scrivere il nucleo, poi mi dedico agli aggiustamenti. Questa volta mi sono meravigliato per la facilità di scrittura: probabilmente l'avere rotto il salvadanaio dei sentimenti mi ha dato naturalezza. Le canzoni non si pensano, arrivano. Del mio passato non rinnego nulla: senza il passato non esisterebbe il presente"

Nell'album c'è anche lo zampino, piccolo piccolo e discreto, di Pino Daniele. Dopo la "visita" che D'Alessio ha fatto a Pino Daniele in occasione di un suo concerto napoletano, ecco che la gentilezza viene ricambiata: "E' nata una amicizia. Abbiamo litigato senza conoscerci. O ci hanno fatto litigare senza conoscerci. Se lui mi ospita in un suo album sono pronto a ricambiare, purché il brano lo consenta". Un esempio di tempestività è "Avrai, scritta da Pino daniele e cantata da Gigi con la "sua" Anna tatangelo: "E' una canzone arrivata al 92mo. E' arrivato in studio entusiasta, dicendo che aveva una canzone per noi due. Abbiamo ritoccato qualcosina nel testo e poi lui mi ci ha accompagnato con la chitarra". Gli 11 brani dell'album sono diversi tra loro ma concocanetati anche l'uno all'altro, come fosse una partita di domino.

Al momento nessun tour impegnativo è previsto. Ma sono in arrivo tre sorprese, anche se bisognerà attendere il giugno del 2009: "Vorrei fare tre concerti. Uno al Nord e vorrei san Siro, uno al Centro e penso all'Olimpico di Roma e per il Sud vorrei il San Paolo. Se me lo vietano cercherò un altro stadio, da Salerno a Catania, da Palermo a Bari". Vive a Roma, D'Alessio, ma Napoli è sempre nel cuore: "Credo che ormai abbia toccato il fondo, peggio non può andare. Anzi adesso si può solo crescere. Lo Stato è più presente, la buona volontà pare si stia irrobustendo". Eppure quanto sta succedendo a Roberto Saviano pare in contraddizione con i suoi ragionamenti: "Ripeto, Napoli può solo crescere e uno dei punti fiocali è il turismo. Rilancoare l'immagine è fondamentale. A Saviano mando tutti gli auguri possibili".

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