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26 gennaio 2009

Simona Molinari, un'Egocentrica a Sanremo

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Simona Molinari

La cantante napoletana, ma abruzzese d'adozione, va al Festival con un brano straordinariamente accattivante. Accompagnata dalla tromba di Fabrizio Bosso ha tutte le carte in regola per sedurre l'Ariston

di Fabrizio Basso

Egocentrica non è solo una canzone. E' una artista, Simona Molinari, 26 anni nata a Napoli ma da tempo residente a L’Aquila, giovane, affascinante, ma soprattutto brava ed...Egocentrica. Questo il titolo della canzone che porterà al Festival di Sanremo. All’Ariston arriva attraverso SanremoLab con una canzone che sembra scritta appositamente per il Festival: “Si ispira a un personaggio teatrale che interpretai tempo addietro. Non parla di me. L’egocentrismo che canto è una richiesta di attenzione, d’amore, una richiesta di essere considerati da chi ci vuole bene”. La sua voglia di Festival inizia quasi vent’anni fa: ha 8 anni quando inizia a studiare canto e a 16 si specializza in musica leggera e jazz. Si perfeziona con improvvisazione jazzistica, canto moderno e vocalità neroamericana. Poi studia musica classica al Conservatorio della città abruzzese. Assaggia il teatro: lavora con Michele Placido, Caterina Vertova ed Edoardo Siravo. Con Giò di Tonno debutta nel musical con Jekyll & Hyde. La scorsa estate viene chiamata in Canada per un tour: la sua scommessa comincia a essere vincente.

Una personalità complessa, una musica complessa: “Amo le contaminazioni. Nel mio primo album, in uscita il 20 febbraio col titolo Egocentrica, convivono jazz, funky e bossanova. Ci sono una ballad nella quale mi affianca Stefano Di Battista e la tromba di Fabrizio Bosso, che porterò con me all'Ariston”. Bosso regala a Egocentrica un tocco di jazz insolito per Sanremo. Qualcuno ha provato a sospingerla più sul pop ma Simona non ci ha sentito. Come deviare una cantante che nei live, oltre ai pezzi suoi, propone Domenico Modugno, Doris Day ed Edith Piaf? A conferma della sua originilità, sull'i-pod raccoglie Egocentrica in tutte le sue versioni. Oltre a me stessa ascolto Peter Cincotti, che avrei voluto con me all’Ariston, John Legend, Ella Fitzgerald e Vinicio Capossela”. Il suo obiettivo è che dalla Riviera la sua musica arrivi in più case possibili, ma c’è un sogno e si chiama vittoria: e se avvenisse sarebbe la prova che chi ha talento e sa rischiare, non piegandosi alle logiche commerciali, vince!

Simona Molinari in La Vita è Bella

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