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25 gennaio 2010

Mannarino, porta la sua rabbia al bar dell'Alcatraz

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Alessandro Mannarino

Il menestrello romano che assomiglia a Tom Waits prosegue il suo tour e fa tappa, mercoledì 27 gennaio 2010, nel celebre locale romano. Una consacraziione che giunge pochi mesi dopo la sua partecipazione al Premio Tenco

Alessandro Mannarino arriva all'Alcatraz. E' una delle tappe più importanti del suo tour, iniziato nell'ottobre 2010 e che è in costante divenire. A Milano, all'Alcatraz, sarà mercoledì 27 gennaio 2010, poi andrà a Bari, Ancona, nella sua Roma, Firenze e Monte Urano.

Mannarino è stato tra i finalisti del Premio Tenco 2009 nella categoria Album artisti emergenti - opera prima con il suo album d’esordio Bar della Rabbia. L'album è la testimonianza di una Roma massacrata, palcoscenico di immigrati che dondolano su impalcature, di campi nomadi incrostati di baracche e di pagliacci singhiozzanti, vite trasformate in ballate fantasiose dove tutto può ancora succedere. Nei suoi testi, macchiati dai forti toni del surrealismo, si vivono storie oniriche e tragicomiche di ubriachi e zingari innamorati. Partendo dalle sonorità e dai ritmi della musica popolare italiana Mannarino condisce il proprio mondo con elementi di musica balcanica e gitana, citazioni felliniane ed evoluzioni circensi. Gli esiliati dal regno delle favole troveranno in questo disco un luogo dove essere protagonisti e riscattare con un sorriso le loro stesse sventure: un pagliaccio canta un amore perduto, un barbone trova una città in fondo al mare e un giramondo cerca la propria identità. Mannarino, funambolo della parola, si fa portavoce di una ciurma di ribelli, esiliati in una terra al confine tra la quotidianità e la fantasia. Dondolandosi come un equilibrista tra la recitazione e la musica permette ai suoi personaggi di fare capriole accorate capaci di sviscerane la profonda umanità.

LEGGI L'INTERVISTA AD ALESSANDRO MANNARINO

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