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08 marzo 2010

Ray Bingham, note country sull'Oscar 2010

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Jeff Bridges mostra oroglioso la statuetta

Il cantautore americano conquista la statuetta con "The weary Kind", brano-simbolo del film "Crazy Hearth". Poco noto in Italia, questo artista che è considerato un sex symbol ora diventerà una star

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di Fabrizio Basso


Lo chiamano in trovatore del Texas. Da troubador, poeta occitano. E a neanche trent'anni porta a casa un Oscar: sua The Weary  Kind, la canzone che accompagna Crazy Hearth, film per il quale Jeff Bridges ha vinto l'Oscar come migliore attore non protagonista. In Italia George Ryan Bingham, nativo di Hobbs, 29 anni il prossimo 31 marzo, è talvolta neache un nome. Ora diventerà una star. Ha trascorso parte della sua adolescenza frequentando il circuito dei rodeo, divertendosi a cavalcare e domare tori. La musica ha sempre corso nel suo sangue da cowboy. Ha iniziato giovanissimo a comporre e suonare e nel 2002 ha pubblicato, autoproducendosi, il suo primo disco Wishbone Saloon. Nel 2006 esce Dead Horses nel 2006, Mescalito nel 2007 e infine nel 2009 Roadhouse Sun. Mescalito segna anche il suo debutto con una casa discografica. Il disco è prodotto da Marc Ford, chitarrista dei Black Crowes e vanta la collaborazione di musicisti quali Terry Alen e Joe Ely. La voce di Bingham, che aveva appena 25 anni, fu paragonata a quella di Tom Waits e di Steve Earle. Il singolo di maggior successo fu South Side of Heaven, diventato celebre anche perché utilizzato in un episodio del telefilm E.R.. Il 2 giugno 2009 Bingham e il suo gruppo, The Dead Horses, hanno pubblicato il secondo album per Lost Highway: produzione di nuovo affidata a Marc Ford, Roadhouse Sun è stato accolto positivamente dalla critica.

Jeff Bridges esegue The Weary Kind



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