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29 giugno 2010

Andrea Chimenti e la sua tempesta di fiori

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La cover di Tempesta di Fiori

L'artista toscano esce con un album che è una rasoiata al passato. E poi si parla di sogni, di amori che finiscono e vite che rinascono e di quanto fare l'attore sia rilassante. mentre cantare è sudore e fatica

La magia di una canzone e il mondo dei sogni, dove non ci sono freni. Andrea Chimenti è tutto qui. Ma è un tutto relativo perché  tra quei due estremi ci sono tanti universi. Che lui racconta nell’album Tempesta di fiori. Chimenti è anche il cantante dei Moda, con i Litfiba e i Diaframma antesignani del rock made in Italy: "Arrivo da un cambiamento di vita generale. Ecco perché, secondo me, si sente più forte la magia dello scrivere una canzone. Nel sogno non incontri ostacoli, ti lasci andare a uno stato emotivo che ancora non percepisci in concreto ma è già presente nell’aria". Tutte le canzoni sono state composte in tempi recenti: "La più vecchia è Qualcosa cambierà: il protagonista sa che è finita un’epoca ma sa anche che un’altra nascerà. Non sono un fatalista: credo che le persone siano la somma del loro vissuto cui va aggiunto un quid che ci appartiene da ancora prima". Nella vita di Chimenti ci sono anche esperienze da attore: "Ma non le ho mai cercate. Il teatro per me è un momento rilassante perché c’è a monte un lavoro di altri. La musica sono io ed è un’altra storia". Le note come una tempesta di fiori.

Andrea Chimenti in Tempesta di Fiori

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