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06 settembre 2011

Viaggio alle origini di Lady Gaga

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Miss Germanotta ha origini siciliane, i suoi bisnonni erano di Naso

Naso, in provincia di Messina, è il luogo da dove, nel 1904, gli avi di lady Germanotta partirono per le Americhe. Ora in tanti aspettano una sua visita. Che potrebbe culminare con un concerto in chiesa.

di Alessandro Puglia

“Se Lady Gaga assaggia sto vinu di ca non sinni va chiu". Tradotto significa: se Lady Gaga assaggiasse questo vino di qua non se ne andrebbe più. L’anima siciliana, a Naso, piccolo paesino di mezzacosta sopra la costa tirrenica, si risveglia appena accenni il nome della diva del pop. Le origini di Stefane Joanne Angelina Germanotta sono qui.  Tra vicoli e piazze assolate, circondate da un velo di fumo sfuggito all’Etna che sbuca tra i monti e la spiaggia di Capo D’Orlando.

Era il 1904. I bisnonni di Lady Gaga, Antonino Germanotta e Rosalia Lipari, 22enni, appena sposati, lasciano u bellu vidiri, il belvedere, tra Naso e la frazione di Malo, per Napoli. Da lì l’esodo verso Ellis Island. Nella carta di imbarco Antonino è shoemaker, calzolaio, Rosalia è registrata semplicemente come wife, legittima consorte. A Naso tornano nel 1908 per un lutto e danno alla luce Benedetta, sorella di Giuseppe, nonno di Lady Gaga e padre di Joseph, che secondo alcune voci avrebbe fatto di recente una visita lampo per salutare i muri di quella casa perduta tra gli aranceti.

Le Germanotta a Naso, sono come i funghi che crescono nella vallata. Quasi tutte col naso a patata che rende inconfondibile Lady Gaga: “Non abbiamo i soldi per rifarcelo”. Chi le vede passeggiare in giro, si affaccia dalle terrazze e urla: “Oh, guarda una Germanotta”.  A fare ricerche sul sangue siciliano della cantante pop è stata Rosalia Germanotta, 54 anni, cugina diretta del bisnonno Antonino, nome che tra i Germanotta si tramanda di generazione in generazione: “Con Facebook sto cercando di mettermi in contatto con i suoi genitori Joseph e Cynthia, ma mi frenano le dicerie di qualche nostro compaesano: c’è chi insinua che vogliamo trarre dei vantaggi da questa storia”.

La parente più vicina sarebbe zia Antonina, 94 anni, che lavora all’uncinetto preparando centrini e coperte per la nipote famosa. Un’orchidea rosa le sta accanto sopra la finestra: “Lei qua non viene, ma se viene, uno di questi centrini è per lei”. A za Antunina spera un giorno di incontrarla. Ma intanto la segue in tv? “Certo che la guardo, è sempre nuda”.

E se Lady Gaga tenesse un concerto a Naso? Un intero paese sarebbe disposto ad accoglierla come le reliquie di San Cono, patrono locale, festeggiato il primo settembre di ogni anno. Per l’evento, l’amministrazione comunale sarebbe pronta a mettere a disposizione il teatro Vittorio Alfieri, in corso di  restaurazione. Ma c’è anche chi aprirebbe le porte di una chiesa, come il parroco Salvatore Canciglia: “Certo poi bisognerà vedersela con le diocesi di competenza. A me Lady Gaga piace. Ascolto e apprezzo tutti gli artisti estrosi perché hanno un punto di vista diverso e interpretano meglio la realtà. Lady Gaga dovrebbe comunque darsi una calmata. Magari seguendo l’esempio di Vasco Rossi che ha cominciato con Vita Spericolata e ora pensa tutto il contrario”.

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