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07 gennaio 2012

Le canzoni che hanno cambiato il mondo

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Whitney Houston - Getty Images

Forse non sono le più belle, ma sicuramente hanno lasciato un segno indelebile. Dalle canzoni usate nelle carceri come strumento di tortura al primo brano realizzato in formato mp3, ecco le canzoni “più potenti di sempre” secondo la rivista Mental Floss

di Floriana Ferrando

Whitney Houston che gioca un ruolo chiave nell’ascesa al potere di Saddam Hussein, i Beatles che dedicano una serenata agli alieni e i Van Halen che portano alla resa il dittatore Manuel Noriega.
Sono solo alcune delle star che appaiono nella classifica delle canzoni che hanno cambiato il mondo stilata dalla rivista Mental Floss, quei brani cioè che sono stati protagonisti di eventi epocali, da innovazioni tecnologiche a questioni diplomatiche.

TUTTA UN’ALTRA MUSICA - Prendiamo Cher, in seconda posizione. L’artista statunitense con la sua canzone ‘Believe’ del 1998 ha spianato la strada del successo anche alle ugole meno dotate. È con questo brano infatti che ha preso largo quella tecnologia di elaborazione audio che corregge l’intonazione del cantante durante un’esibizione. Senza questo sistema personaggi come Paris Hilton e Rebecca Black dovrebbero cambiare mestiere al più presto. Dunque, largo alle hit costruite a tavolino! O sul cellulare: al 21esimo posto c’è il brano del 1902 ‘Grand Vals’ di Francisco Tarrega, quasi sconosciuto fino a quando Nokia non lo ha inserito fra le suonerie dei suoi cellulari: da allora viene "suonato" quasi due miliardi di volte al giorno.



Ad apportare importanti cambiamenti nell’universo musicale ci hanno pensato anche i Radiohead (4) che vista la crisi economica mondiale e il proliferare di musica pirata online hanno ideato un nuovo modello di business. Niente più intermediari e case discografiche a gestire i loro affari, nel 2007 il loro album ‘In Rainbows’ era scaricabile direttamente dal sito web della band a fronte di un quasi totale azzeramento delle spese di distribuzione. Che sia la strada giusta per salvare l’industria discografica? Questo sistema è reso possibile grazie all’invenzione del formato mp3 sperimentato con successo della canzone ‘Tom’s Diner’ di Suzanne Vega, al 15esimo posto, nei primi anni Novanta.



RITMI DOPANTI - Che la musica metta di buon umore è risaputo, ma chi l’avrebbe mai detto che per avere prestazioni sportive d’eccezione ci volesse una bella dose di rap targato Lil Wayne? Michael Phels, il nuotatore vincitore di ben otto medaglie d’oro alle olimpiadi di Pechino del 2008, prima di ogni gara ascolta il brano “I’m Me” (11), e la vittoria è servita. Una sorta di doping naturale, insomma.
I bovini, invece, preferiscono i R.E.M.: uno studio ha dimostrato che canzoni e ritmi melodici, nello specifico ‘Everybody Hurts’ (3) della band statunitense, riducono lo stress degli animali contribuendo ad aumentare la produzione di latte.



Del tutto opposto l’effetto prodotto da ‘The Drugs Don’t Work’ dei Verve (9), la canzone più triste di sempre, in grado addirittura di indurre il rallentamento della respirazione e del battito cardiaco, almeno secondo Harry Witchel, un fisiologo dell'Università di Bristol in Inghilterra che del brano dice: “Funziona come lo stato emotivo di tristezza".



TORTURE E POLITICA - La musica ha avuto un forte impatto anche su questioni politiche e diplomatiche cambiando radicalmente le sorti del pianeta. Ad occupare il podio della classifica niente grandi nomi della musica, piuttosto un dinosauro di pezza viola. È Barney, il simpatico tirannosauro protagonista di una serie tv americana per bambini la cui sigla trasmessa a ripetizione ad altissimo volume è stata utilizzata come tortura per ottenere confessioni dai detenuti di Guantanamo.



Simile il sistema utilizzato per indurre alla resa il dittatore Manuel Noriega che ha preferito le sbarre piuttosto che sentire ancora una volta il brano ‘Panama' dei Van Halen (20). D’altronde, come dargli torto?
E ancora, vincente l’accoppiata Whitney Houston e Saddam Hussein: il dittatore utilizzò ‘I Will Always Love You’ (23), canzone d’amore per eccellenza, come inno della sua campagna elettorale nel 2002. E il popolo, a quanto pare, ha abboccato.

MODE E ALIENI - Nella classifica di Mental Floss compaiono poi quelle canzoni che hanno lanciato nuove tendenze in tema di moda (era il 1994 quando, mentre Snoop Dog (6) faceva ballare il mondo con il suo successo ‘Gin and juice’, i negozi d’America esaurivano tutte le maglie di taglia extra-large, il classico abbigliamento degli amanti dell’hip-hop) o quelle che hanno varcato i confini terrestri. Quale canzone migliore di ‘Across the Universe’ (5) poteva essere scelta per stabilire un primo ipotetico contatto con forme di vita extraterrestri? Nel 2008 la NASA scelse di trasmettere proprio il celebre brano dei Beatles direttamente nello Spazio: la canzone raggiungerà la stella Polare solo fra circa quattro secoli.



Mentre fu il ritornello ‘Run the World (Girls)’ (14) di Beyoncé a svegliare ogni giorno gli astronauti impegnati nel luglio scorso in una missione spaziale.



Infine, va ricordato il nobile ruolo che ha avuto nel mondo la canzone ‘Runaway Train’ dei Soul Asylum, classificatisi 19esimi. Il video musicale del brano, prodotto dal regista Tony Kaye nel 1992, proponeva le foto di centinaia di bambini e adolescenti scomparsi nel mondo. L’iniziativa registrò un tale successo che furono prodotte sei versioni del video: per il Regno Unito, l’Australia, la Germania e tre per gli Stati Uniti.


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