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23 gennaio 2012

I mostri (non sacri) del Rock

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Iggy Pop, Richard Ashcroft e Marilyn Manson, tre bruttoni della musica. Immagini da Gettyimages.com

Se per sfondare nel Pop non basta un’ugola d’oro ma ci vuole anche un bel visino e un fisico da urlo, nel mondo dei rokkettari le regole sono diverse: da Keith Richards a Pete Doherty, sono i più brutti a vincere. GUARDA VIDEO E FOTO

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di Camilla Sernagiotto

Se sei brutto, ti tirano le pietre.

Ma se sei una pietra rotolante ti tireranno solo reggiseni sul palco...

È quello che capita a ogni concerto a Mick Jagger e Keith Richards, due cessi che se non fossero famosi e carismatici come solo le Rockstar sanno essere sarebbero senza dubbio evitati come la peste dal gentil sesso.

Sì, perché il gentil sesso sa essere davvero poco gentile quando la prestanza fisica viene meno, ma se lo stesso bruttone è un idolo delle folle sa anche chiudere un occhio.
E a volte tutti e due.

È il caso di mostriciattoli della musica come Justin Hawkins dei Darkness e Pete Doherty dei Libertines prima e dei Babyshambles dopo.

Proprio legato a Pete esiste uno dei più grandi misteri della storia della musica, più clamoroso della celeberrima P.I.D. beatlesiana (acronimo di Paul Is Dead nonché bufala messa in giro dallo stesso quartetto di Liverpool per cui si dice che McCartney sia morto nel 1966) e più eclatante della vendita dell’anima al crocicchio che Robert Johnson fece al diavolo in persona.

Il grande enigma che nessuno sa risolvere e che Pete stesso non riesce a spiegarsi è il seguente: come fa uno così brutto a mettersi assieme a una come Kate Moss?
Ebbene sì: la Top Model con la T e la M maiuscole aveva perso la testa per quel principe non certo azzurro, ma semmai pallido, coi denti gialli e occhiaie violacee attorno alle palpebre…

Cosa ci trovava in lui? Mistero del Rock.



Ma in un’ipotetica Top Five della bruttezza l’ex fidanzatino della bella Kate non ci rientrerebbe, scavallato da mostri ben più dissacranti del Rock.

Sul podio ci finirebbe senza dubbio Shane MacGowan, cantante dei Pogues passato alla storia non solo per il suo Celtic Rock di denominazione d'origine controllata (ossia made in Ireland), ma pure come peggior testimonial di un dentista che possa esserci sulla piazza.

Uno come Steven Tyler, invece, avrebbe bisogno più che di un buon dentista un ottimo chirurgo maxillo-facciale, vista la bocca e la mandibola che si ritrova…



Eppure la dentatura spaventosa del cantante dei Pogues rimane il difetto più orripilante del Rock…
Sarebbe riuscito a farsi scritturare da Steven Spielberg per Lo squalo!

L’ultimo dei problemi di Marilyn Manson e di Elton John, invece, è il sorriso, visto che anche loro non spiccano certo per la bellezza in generale: tra difetti vari e imperfezioni (tanto per usare un eufemismo), sono veri e propri mostriciattoli da palcoscenico.



Dagli Horrors ai Ramones, il cui frontman Joey sarebbe potuto essere la comparsa perfetta per il video di Thriller di Michael Jackson, da Iggy Pop a quel bruttone di Richard Ashcroft, per non parlare di Thom Yorke, il Rock è diversissimo dal Pop: mentre in uno regnano i visini acqua e sapone, i lineamenti perfetti e i fisici da modelli, l’altro è costellato di Star obbrobriose che saranno anche odiate dagli specchi, ma non certo dalle copertine dei magazine musicali di tutto il pianeta!


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