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08 febbraio 2012

Emeli Sandé, una voce dal Paradiso

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Emeli Sandé (foto: Getty Images)

Con il singolo Heaven (cantato anche dal vivo a X Factor 5 con i Moderni), ha attirato l'attenzione del pubblico. Ora si prepara a conquistarlo definitivamente con il suo disco d'esordio, Our Version of Events. LEGGI L'INTERVISTA

di Marco Agustoni

In Gran Bretagna si è fatta conoscere per le sue collaborazioni con una serie di giovani talenti, tra cui il rapper Professor Green (leggi l'intervista). Il suo primo singolo, Heaven, una base dalle sonorità elettroniche anni '90 su cui si adagia la sua voce vellutata, ha ammaliato il pubblico europeo. La versione del brano cantata nel corso della finale di X Factor 5 assieme ai Moderni le ha spianato la strada nel nostro Paese. Ora Emeli Sandé è pronta a raccogliere quanto seminato, con il disco d'esordio Our Version of Events: la cantante scozzese ce ne ha parlato nel corso di un'intervista.

Pubblichi il tuo primo disco a ventiquattro anni, ma già prima avevi ricevuto altre offerte: come mai hai deciso di aspettare?
Avevo diciassette anni quando sono cominciate ad arrivare le prime proposte. Ma io volevo studiare medicina e nessuna offerta mi sembrava abbastanza stabile da farmi decidere di mettere da parte i miei studi. Non volevo che la mia fosse un'esperienza one-shot, volevo che fosse qualcosa di più duraturo. Come adesso, dove sono seguita da un team che crede nella mia musica.

Scegliere di studiare e nel contempo portare avanti il proprio sogno non è da tutti...
Volevo ispirare le giovani donne a fare quello che vogliono nella loro vita.



Scrivi tutti i brani che interpreti. Ma accetteresti mai di cantare una canzone scritta da altri?
La prima canzone l'ho scritta a sette o otto anni, è da lì che sono partita. Se dovessi cantare il pezzo di un altro, dovrebbe essere qualcosa di davvero speciale.

Invece, ti sei trovata spesso a scrivere per altri (nda: Alicia Keys, Susan Boyle e Cheryl Cole sono tra le sue prossime “clienti”)...
Mi piace scrivere per gli altri, perché  penso di aiutarli a esprimere quello che hanno dentro.

Emeli è il tuo secondo nome: il primo, Adele, era diventato un po' troppo ingombrante?
Già. Tre anni fa Adele ha cominciato a diventare famosa, quindi ho pensato che se avessi voluto emergere mi sarei dovuta trovare un nome solo mio. Ma i miei parenti e amici mi chiamano ancora così: Adele.

Hai cantato a X Factor Italia assieme ai Moderni: tu avresti partecipato a un talent?
Penso che servano, ma per me non sono mai stati un'opzione, perché ho sempre voluto scrivere le canzoni che canto. Nei talent invece ti insegnano prima di tutto a essere un interprete.

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