Caricamento in corso...
09 febbraio 2012

Arisa, femmina e single aspetta X Factor

print-icon
4_x

Arisa

Rosalba Pippa andrà a Sanremo con "Amami", brano che racconta la fine di un amore. Ma sogna il cinema, un libro e spera di essere confermata giudice nel talent di Sky Uno. LEGGI L'INTERIVISTA

di Fabrizio Basso

Tra Sanremo e X Factor, tra femminilità e rinascita. La Arisa che incontriamo non è neanche lontana parente di quella che nel 2009 vinse il Festival nella categoria Nuove Proposte con Sincerità. E' una donna diversa, che non mortifica più la sua femminilità, che vuole conoscere ogni virgola dei progetti che la riguardano, che si preoccupa per la salute dell'Italia e che sogna un incontro, vocale e magari fatale, con Chris Martin dei Coldplay.

Arisa, partiamo dalla cover di Amami?
Ci sono io allo specchio e su una testa di manichino ci sono gli occhiali di Sincerità che mi osservano.
Nuova vita?
Sì ma non rinnego quel che sono stata. C'era una Arisa molto vicina al varietà che oggi cammina su un altro sentiero. Nel disco ci sono solo due canzoni che richiamano il passato, il resto è introspettivo.
C'è la fine di un amore.
Dell'unico amore della mia vita. Fino a oggi. In Amami ci sono tristezza e solitudine ma anche un brillare di speranza.
Le canzoni le firma il suo ex.
Lo ho voluto io, mi emoziono di più. La mia vita è fatta di parole, canzoni ed emozioni. Durante la registrazione Mauro Pagani ha avuto una pazienza infinita: mi prendevo lunghe pause poiché il tema mi portava sofferenza.
Un the end traumatico?
Si è spento come una candela. Ci siamo parlati e interrogati. Lui mi ha sempre protetta e solo lui poteva farmi cantare un periodo della mia vita.
Ora è più forte?
Credo di sì. Troppe volte sono stata parte di progetti che non conoscevo. Ci ho rimesso economicamente e persone che credevo amiche mi hanno tradita. E pensare ai sacrifici che ho fatto per arrivare a Sanremo nel 2009.
Deve ringraziare qualcuno?
Più di tutti Victoria Cabello. E' una persona leale e rispettosa che mi ha aiutata a ritrovare me stessa.
Come era Arisa prima di Sincerità?
Sotto la doccia cantava Whitney Houston, Mariah Carey, Barbra Streisand, Fiona Aplle e Regina Spektor.
Impegnative.
Io la voce ce l'ho e anche un certo gusto.
Amami potrebbe risultare ostica alla gente.
Se il pubblico sanremese non mi capisce, troverò altrove pubblici che mi comprendano.
Vincerà?
Il mio sogno è il Premio della Critica che per altro ho già vinto.
Con Democrazia e Nel Regno di Chissà che c'è parla dell'Italia.
In Malamoreno parlavo di terrorismo mediatico ma quasi nessuno lo ha colto. Ho 29 anni e vedo i problemi che ci sono. Cerco di esaminarli con distacco per non esserne condizionata. Siamo un popolo goliardico e per nulla coeso: ci sentiamo nazione solo quando ci sono i mondiali. E poi impazza l'invidia: si punta a essere il migliore per dileggiare gli altri non per eccellere realmente.
Brutto ritratto.
L'Italia è una donna sdraiata e affaticata ma con due occhi azzurri e lucenti che danno speranza.
Si è anche divertita al cinema.
Ho fatto due particine in Tutta Colpa della Musica e La Peggior Settimana della mia Vita. Vorrei continuare anche se non sono una attrice.
Rifarà X Factor?
Mi piacerebbe, ci spero. La percezione è che si vada verso una riconferma generale.
Libri, tour?
Ho scritto un paio di pagine di un volumetto che vorrei intitolare Il Mio Talent, che potrebbe seguire Il Paradiso non è un Granché - Storia di un Motivetto Orecchiabile già edito da Mondadori. Il tour da marzo. Con l'obiettivo di esibirmi al Teatro greco di Taormina.
Nuovi amori in vista?
No.
Nessuno nessuno?
Magari Chris Martin ma è impegnato. E io sono geleosissima, l'uomo lo voglio tutto per me.


IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky