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09 marzo 2012

Una mappa per esplorare l’universo rap

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Un dettaglio della mappa realizzata da Pop Chart Lab.

I protagonisti del panorama musicale hip-pop come non si erano mai visti prima. Pop Chart Lab ha realizzato una speciale visualizzazione raggruppando gli artisti della scena statunitense a partire dai loro nomi

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di Floriana Ferrando

Un fitto reticolato di linee e nomi per orientarsi nell’universo dei più famosi rapper della storia. È l’ultimo progetto dei cervelloni del laboratorio creativo Pop Chart Lab che hanno realizzato un’infografica raggruppando oltre 600 cantanti dalla rima facile secondo un attento e divertente studio della semantica dei nomi.

Dall’assonanza degli pseudonimi ai riferimenti a personaggi dei cartoni animati (che ne direste di Danger Mouse al posto del buon Mickey?), i criteri di raggruppamento sono tra i più vari.
In molti hanno scelto di ispirarsi ai più temibili dittatori della storia, ecco così serviti J. Stalin, Napoleon, Tragedy Kadafi e Hilta. C’è da stupirsi che abbiano dei fan...
Parecchi, invece, i professori del rap. E anche qui ce n’è per tutti i gusti: Professor X, Professor Griff, Professor King Bean e Large Professor. Certo, le rime saranno anche buone ma la fantasia di certo latita.

Prendiamo Al Capone. Ce lo vedreste il maestro del crimine ad intonare, microfono alla mano, una bella hit graffiante? Eppure esiste anche un Mr. Capone rapper. La mappa pullula, poi, di divi del rap pazzi per l’ultima lettera dell’alfabeto: ci sono, fra gli altri, Redzz, Azz Izz e Bad Azz.

Anche Madre Natura ci mette lo zampino e ispira molti dei cantanti in questione. Così l’insieme degli animali comprende insetti (dal poetico Butterfly al fastidioso Ant Banks), cani (Snoop Dog e Pitbull, i mastini del rap per eccellenza), felini (come i graffianti Leo The Lion e True Tiger) e pennuti (Drake e Birdman). Un altro raggruppamento riguarda, invece, la presenza di numeri all’interno del nome, come il celebre 50 Cent, o la ripetizione del soprannome stesso, come il famoso Richie Rich.

Per dare un tocco di mistero alla propria immagine molti hanno pensato di scegliere un nome tenebroso. Letteralmente, s’intende. È il caso di Black Knights, Twisted Black e Blackalicious.
Mentre il nome Jay fra i rapper sembra molto in voga, tanto che Pop Chart Lab ha creato un gruppo ad hoc: ci sono Jay Sean, Jay Lyria e Jazzy Jay, ma il più conosciuto resta Jay-Z.

La maggior parte dei rapper, poi, ha la smania di grandezza. E giù con nomi tipo Big Pun, Big Deal, Big Stan e così via. Altri, invece, svelano un certo istinto paterno battezzandosi con il nome daddy: Puff Daddy, un esempio per tutti. O si tratta, forse, solo di una bella dose di presunzione per coloro che si autocelebrano come padri fondatori del rap?

Infine non va dimenticato che anche qui esiste una certa gerarchia da rispettare. Per questo i professionisti di Pop Chart Lab hanno individuato la grande famiglia dei re (sono in tre a contendersi il trono: King George, King Just e King Gordy), delle regine e di chi si accontenta di minori onorificenze, come i principi. Ma che ai concerti non hanno niente da invidiare ai colleghi di più alto rango.

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