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12 marzo 2012

Marracash: "Il pop è vecchio!"

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Marracash

L'artista Hip Hop fa parte della squadra rap nel sondaggio proposto da Mtv e Sky.it che propone un contest tra i due generi. Si può esprimere una preferenza fino al 28 marzo. Leggi l'INTERVISTA

Scegli tra Pop e Hip Hop e vota


di Fabrizio Basso


L’hip hop arranca contro il pop. Eppure le aspettative erano diverse. Ma la corsa è lunga, c'è tempo per votare fino al 28 marzo. Tra gli aspiranti al titolo c'è Marracash, al secolo Fabio Rizzo. E' uno dei cantori rap più amati e stimati dai giovani. Oltre a partecipare al sondaggio di Mtv e Sky.it è impegnato nella conduzione di Spit su Mtv: ogni venerdì sera alle ore 21.10 è arbitro di contest di freestyle. Due giovani rapper entrano nell'agone e si sfidano a colpe di rime. E' l'hip hop delle origini

Marracash quando si diventa rapper?

Non c’è una età: o lo hai dentro o non c'è nulla da fare.
Cosa è il rap?
E’ musica. Basta col dire che è una religione o una forma culturale.
La differenza tra un buon testo e uno mediocre?
Per fortuna c'è un mercato che tiene conto delle parole, le capisce, le interpreta.
Il suo linguaggio è al vetriolo.
Scrivo quello che sento, non mi pongo problemi su forme e parole da usare.
Per i giovani è un guru.
Mio malgrado. Io mi sento più semplicemente un rappresentante.
Ha mai pensato di emigrare?
No ma dico ai giovani andate via dall’Italia, almeno per fare esperienza. Negli Stati Uniti si convive con difetti sociali ma c’è un elemento che da noi è missing: la meritocrazia.
Oltre a Spit che fa?
Partecipo al sondaggio Mtv-Sky.it. Finito con la tivù mi fermo almeno fino a maggio.
Lei fermo?
Si fa per dire. Intendo che non faccio tour. Scrivo per me e per collaborazioni.
A proposito di Stati Uniti: il rap lì è nato e lì agonizza.
Arriva poco di interessante. C’è appiattimento. Nell’hip hop sono importanti le contaminazioni, tipo David Guetta col dubstep. Ogni paese declina l’hip hop a suo piacimento, per fortuna. Ad esempio la Francia è la sola nazione europea dove esiste ancora un hip hop sociale perché lì i rapper popolano le periferie e poi c'è una forte commistione razziale.
Italiani in rampa di lancio?
C’è una nuova nidiata che sta crescendo bene. Cito per tutti Emis Killa, Salmo e Rancore.
Biagio Antonacci con Club Dogo, lei con Giusy Ferreri: più che un contest sembra stia nascendo l'amore tra pop e hip hop.
Ci sono aperture ma il pop teme l’hip hop: il pop è antiquato e non è più competitivo oltre confine. A parte questo con la Ferreri mi sono divertito. Spero di avere un po' svecchiato un certo genere di pop.
Perché dice che non è esportabile?
Avviciniamo Rihanna e Alessandra Amoroso: tra le due c’è una voragine a livello di esportabilità.
E’ un twittatore?
Abbastanza. Mi diverto.

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