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20 marzo 2012

La "discreta compagnia" di Laura Bono

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La rocker Laura Bono - © Valentina Cusano

Continua la sfida Pop contro Hip Hop. Stavolta ne parliamo con la rocker Laura Bono, schierata in via eccezionale dalla parte dell'hip hop insieme a Grido, con cui ha collaborato per il pezzo "Sei come me": LEGGI L’INTERVISTA E GUARDA LA FOTOGALLERY

di Linda Avolio

Esprimi la tua preferenza: sei Pop o Hip Hop?


Laura Bono, vincitrice a Sanremo nel 2005 nella sezione Giovani con il brano Io non credo nei miracoli e fresca di una recente collaborazione con Grido, non ha dubbi: il rock e l'hip hop sono due generi fatti per incontrarsi.

Ha cantato con Grido Sei come me, brano contenuto nell’ultimo album del rapper, “Io Grido”. Com’è nata la collaborazione?

Tramite amicizie comuni. L’anello di congiunzione è stato il tecnico del suono che mi segue nei live, che appunto conosce Grido. Lui aveva già fatto un singolo con Sylvie Simbie, Fumo e malinconia, una ballata in cui serviva una voce dolce. Invece per Sei come me, che è un pezzo di rottura, Grido voleva una voce più roca, così ci siamo incontrati ed è stato amore a prima vista, artisticamente parlando!

Hip hop e rock sono due generi apparentemente distanti, ma se si guarda più a fondo in realtà hanno dei punti di contatto. Quali secondo lei?
L’hip hop fondamentalmente è un genere di rivolta, spesso mette in campo il disagio, i problemi, che è un po’ anche quello che fa il rock, quindi penso sia per quello che si sposano bene, sia per le sonorità sia per i testi.

Ora con chi le piacerebbe collaborare?
Senza spararla grossa, direi con Madonna! No, seriamente, mi piacerebbe molto lavorare con Laura Pausini, perché penso che le nostre voci così diverse si sposerebbero bene insieme. E poi ho avuto il piacere di conoscerla, ed è una persona squisita, a livello umano e artistico.

Quali sono i suoi progetti per l’immediato futuro?
Sto lavorando a un nuovo album di cover che conterrà anche due pezzi inediti. A maggio uscirà il primo singolo, poi sarà la volta del disco e poi durante l’estate girerò l’Italia in tour.

Qual è la canzone del suo repertorio che più la rappresenta in questo momento?
La mia discreta compagnia (la title track dell’ultimo album della cantante uscito nel 2010, ndr). E’ una canzone che parla di un momento di solitudine, di raccolta, di ricerca interiore, ma anche di voglia di smetterla di stare da soli…forse perchè sono in un periodo di transizione da e con me stessa!

E invece quella a cui è più legata?
Sicuramente Che bel vivere. E’ il mio modo di vivere la vita, è tutto scritto lì in quel testo.

Ogni artista ha il proprio modo di scrivere, e spesso si corre il rischio di rimanere sempre uguali. Come si resta fedeli a se stessi senza ripetersi all’infinito?
Penso succeda a tutti, anch’io alle volte mi sono ripetuta: d’altronde o si copia dagli altri o da se stessi! E’ proprio il tipo di scrittura ti porta a “copiarti”. Normalmente perà la scrittura si evolve naturalmente nel corso degli anni, c’è una crescita, anche se la mano è sempre la stessa, ed è importante che si senta. Per me si tratta più di un’evoluzione naturale.

Cosa pensa della sperimentazione?
E' un'altra cosa, è usare suoni mai usati, è esplorare mondi mai presi in considerazione. La sperimentazione va a toccare un altro livello, non tanto la scrittura quanto il “vestito” della canzone, l’arrangiamento.

Il suo secondo album S’intitola Così per questioni burocratiche è stato distribuito solo in Finlandia. Arriverà mai in Italia?
L'idea sicuramente c'è, ma prima voglio concentrarmi sul nuovo lavoro. Poi in qualche modo si farà, magari su piattaforma digitale.

Lei ha all’attivo tre dischi, un'infinità di concerti e una carriera quasi decennale, se pensiamo anche agli anni di gavetta. Potendo tornare indietro ci sono cose che rifarebbe e altre che invece eviterebbe?
Rifarei tutto, anche Music Farm, nonostante abbia ricevuto molte critiche, ma alla fine mi sono divertita. Sono abbastanza soddisfatta del mio percorso, anche se è stato lento, spesso difficile, ma i frutti ci sono stati e continuano a esserci. Certo, i momenti di stress ci sono, è una vita un po’ destabilizzante, ma questo è quello che so fare e vado avanti così, spedita verso il quarto album. Chi la dura la vince, non è solo un modo di dire.

Ha mai pensato di mollare tutto?
Ci sono stati alcuni momenti in cui mi sono detta “al diavolo, ora vado a vendere il cocco in Malesia!”. Alle volte va tutto bene, altre volte devi sudarti ogni cosa, anche la più piccola. Ma bisogna trovare la forza di andare avanti, perché è in quei momento che si vede se sei abbastanza motivato.Io non ho mai mollato e mai mollerò.

Cosa pensa dei talent show?
Capisco chi ci va, l'attenzione dei discografici ora è tutta lì. Partecipare a un talent show oggi è sicuramente la via più efficace per ottenere un contratto o anche solo  avere visibilità.

Come vive il suo rapporto con i fan?
In modo fisico. Mi piace incontrarli, io sono una persona molto fisica, mi piace prendermi le coccole dei fan, farmi un po' viziare. Adoro i live perchè porto in scena quello su cui ho lavorato per mesi da sola nel mio loculo e finalmente regalo ai fan quello che ho fatto. E loro mi danno tutta l’energia che mi serve per andare avanti.

Per finire una domanda sul suo futuro: la vedremo a Sanremo il prossimo anno?
Io scrivo in continuazione, e non è detto che forse prima o poi venga fuori il pezzo giusto. Sicuramente ci tenterò, quindi incrociate le dita per me!

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