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23 marzo 2012

Emis Killa: Rap Is Not Dead!

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emi

Emis Killa, la nuova promessa del Rap italiano.

Milioni di visualizzazioni su YouTube, date sold out, importanti collaborazioni e migliaia di dischi venduti confermano la popolarità del giovane rapper, che con l’album “L’erba cattiva” sta spopolando fuori e dentro il Web. LEGGI L’INTERVISTA

di Camilla Sernagiotto

Hip Hop vs Pop: esprimi la tua preferenza!

Un nuovo record registrato dalla giovane promessa del Rap targato Italia: Emis Killa spopola su YouTube con il suo nuovo videoclip del brano Parole di ghiaccio.

Nel giro di pochissimi giorni, le visualizzazioni sono salite a 805000 circa, consacrandolo a primo clip su YouTube in Italia come popolarità e confermando così il successo del rapper più amato dell’ultima ora.

Si tratta del singolo estrapolato dall’album L’erba cattiva il cui videoclip ha “scomodato” nomi di rilievo del panorama cinematografico e televisivo del calibro di Marco Rossetti (Distretto di polizia e R.I.S. 6) e Daniela Virgilio (famosa per il ruolo di Patrizia, la femme fatale della serie cult Romanzo Criminale).



Diretto dal maestro del videoclip made in Italy Roberto Saku Cinardi, Parole di ghiaccio unisce mirabilmente due mondi che fino ad ora non si erano ancora sfiorati: quello del rap e quello del nuovo cinema italiano.

Tra combattimenti di strada, disperazione e sogni infranti ambientati nella periferia romana, le parole aspre e taglienti di Emis Killa si amalgamano alla perfezione con quel clima di amarezza che soltanto il rap riesce a raccontare nei dettagli.
E proprio quel clima è il fil rouge di tutto il disco, un album interessante sia per i testi sia per le melodie e ricco di collaborazioni con mostri sacri del rap nostrano: da Fabri Fibra a Marracash, da Gue’ Pequeno a Tormento, i featuring con i Big non mancano certo all’appello.

Abbiamo incontrato Emis Killa per chiedergli come sta andando il Tour ed ecco cosa ci ha rivelato il nuovo volto del Rap italiano.

804854 visualizzazioni su YouTube in nemmeno quattro giorni: ti aspettavi un successo del genere?
Sinceramente no: mi aspettavo una risposta positiva dai fan perché Parole di ghiaccio è un pezzo forte, ma un boom di click simile mi ha piacevolmente sorpreso.

Hai partecipato attivamente al video anche a livello di sceneggiatura oppure hai dato carta bianca a Saku?
Ho dato carta bianca a lui. Gli ho solo spiegato il genere di video che mi sarebbe piaciuto, suggerito qualche particolare, però l’idea è sua.

Come sta andando il tour?
Bene, la gente viene, si diverte e vedendo il loro livello di coinvolgimento ci divertiamo moltissimo anche noi.

Cosa ti emoziona di più quando sei su un palco?
Quando il pubblico è positivo e l’atmosfera distesa, quando vedo che tutti cantano, sanno le parole e interagiscono. Quando succede, incomincio anche a improvvisare e a fare free-style.

Come hai iniziato a rappare?
Per gioco, dopo aver sentito dei dischi con battle di free-style. Ho incominciato con piccole gare di free-style e poi nel 2007 ho vinto il campionato italiano.

A chi ti ispiri?
A nessuno, cerco di essere originale senza farmi influenzare da altri rapper.

Come è stato per te collaborare con Fabri Fibra, Marracash e Tormento?
Avevo già collaborato con tutti loro, ma è sempre un piacere.

Con chi ti piacerebbe duettare in futuro?
Con qualche rapper francese o americano, oppure con qualche nome al di fuori della scena rap.

Chi è il più grande rapper di tutti i tempi?
Notorious B.I.G.

Su Sky.it c’è il sondaggio di Pop versus Hip Hop nato dalla collaborazione con MTV Hits . Cosa ne pensi? C’è veramente questa rivalità tra i due generi?
In realtà si tratta di una rivalità tra fans, non tra artisti. Non mi è mai capitato e mai mi capiterà di sminuire il Pop o di attaccare i suoi protagonisti.

È vero che i rapper sono i nuovi cantautori?
In un certo senso sì, perché nel rap i testi sono molto importanti e le canzoni sono fatte di tante, tantissime parole. Nel rap vengono fuori personaggi e storie nuove proprio grazie alla varietà dei suoi testi. È per questo che il Rap è uno dei pochi generi in cui i protagonisti non sembrano fatti con lo stampino…

Su MTV va in onda Spit, il programma condotto da Marracash con due rapper che si sfidano a colpi di free-style: credi che questa trasmissione aiuti il Rap a raggiungere nuove fasce di pubblico?
Spit ha il merito di aver portato il free-style a una fascia più adulta e più estranea al genere. Ovviamente lì il free-style non ha lo stesso impatto di quando lo ascolti durante le battle vere e proprie, innanzitutto per via della censura: in televisione bisogna limitarsi con le parolacce, che invece sono l’anima del free-style.
È un po’ come ascoltare la partita alla radio invece di andarla a vedere allo stadio.

Voi rapper spesso regalate musica in rete ai vostri fan prima di pubblicare un album: questo quanto incide sulle vendite quando esce il disco?
Dipende da come lo fai: se lo regali sul Web e intanto lo vendi, ovviamente inciderà in maniera negativa sulle vendite. Se invece elargisci prima e a un certo punto ne vendi uno, come ho fatto io che ho regalato quattro Web Album e poi ho venduto il quinto, i fan ti premieranno comprandolo.

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