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02 aprile 2012

Simple Plan: "Le nostre canzoni possono salvarti la vita"

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Simple Plan (Getty Images)

Nell’ultimo disco Get Your Heart On!, i musicisti canadesi hanno composto la canzone This Song Saved My Life raccogliendo i contributi dei fan su Twitter. E ci hanno assicurato che, in effetti, la musica può fare la differenza. LEGGI L’INTERVISTA

di Marco Agustoni

Pop punk sì, ma impegnato. Non per forza nei testi delle canzoni, ma di sicuro nelle intenzioni, dato che i canadesi Simple Plan, al loro quarto album con Get Your Heart On!, per cercare di fare la differenza hanno addirittura dato vita a una fondazione per aiutare i ragazzi in difficoltà (e non solo). La prova di quanto la loro musica sia stata importante per molti l’hanno comunque avuta nel realizzare This Song Saved My Life, canzone scritta grazie all’aiuto dei fan, che hanno risposto numerosissimi al loro appello su Twitter. Ne abbiamo parlato con Chuck, il batterista, prima del loro concerto all'Alcatraz di Milano.

Siete in tour in Europa, ora. Sentite la differenza, rispetto a quando suonate in Canada o negli USA?
Questo è il nostro più grande tour europeo ed è fantastico, stiamo vedendo così tante cose... anche se un po' di fretta, tra uno spostamento e l'altro. Forse qui il nostro pubblico è un po' più vivace e più alternativo e l'età media è più alta. Ci sono anche tanti hardcore fan che ci stanno seguendo in giro per tutto il continente...

Il posto più strano in cui avete suonato?
Dunque… abbiamo suonato in tanti posti particolari, ma i più strani forse sono due. Uno è stato in Germania, quando ci siamo ritrovati a suonare in questo festival nel bel mezzo di un campo di granoturco sconfinato, con intorno il nulla. L’altro è senza dubbio la Playboy Mansion, tra le conigliette di Hugh Hefner.

In Get Your Heart On! il mood è più scanzonato ed energico rispetto al disco precedente, quasi un ritorno alle vostre origini...
È stato proprio un ritorno all'energia delle origini, in effetti: il disco contiene per lo più pezzi uptempo e solari e del resto è questo il tipo di musica con cui siamo cresciuti. Con lo scorso album abbiamo voluto sperimentare un po' e ne sono venute fuori delle canzoni più cupe, forse anche perché per molti di noi era un periodo difficile. Era un disco onesto, ma siamo voluti tornare ai Simple Plan che tutti conoscono, che suonano musica allegra e fanno saltare tutti quanti!



Da K'Naan a Natasha Bedingfield, nel disco ci sono molti ospiti.
Ha a che fare con la nostra voglia di divertirci. Dopo dieci anni in una band devi trovare un modo di mantenere il tutto stimolante e avere degli ospiti rende il processo creativo più interessante. È stato molto bello quando ognuno dei nostri guest è entrato in studio e ha reso le nostre canzoni speciali.

K'Naan canta con voi in Summer Paradise, canzone che però avere riregistrato con Sean Paul: come mai?

Amiamo la versione con K'Naan. Purtroppo per noi abbiamo voluto pubblicare Summer Paradise come singolo poco prima dell'uscita del suo nuovo disco e la sua etichetta temeva che ci fosse una sovrapposizione. Così abbiamo pensato che se dovevamo farne una nuova versione, Sean Paul sarebbe stato il tipo adatto: lo metti in un brano e subito hai quel feeling caraibico che cercavamo. Dal nostro punto di vista è una bonus track per i nostri fan.

This Song Saved My Life è un esperimento particolare...
Sì, volevamo scrivere una canzone sul potere della musica, perché continuano ad arrivarci lettere dai nostri fan in cui ci scrivono che gli abbiamo cambiato la vita. Così abbiamo deciso di chiedergli attraverso Twitter: "Come vi fa sentire la musica dei Simple Plan?". Ci hanno scritto in tantissimi. E con le risposte abbiamo realizzato la canzone. Abbiamo anche chiamato alcuni di loro a cantare in studio.



Secondo voi la musica può effettivamente salvare una vita?
All'inizio, quando ci scrivevano queste cose pensavamo che esagerassero, ma dopo un po' abbiamo dovuto credergli! Dopotutto, se penso a quando ero un ragazzino, la musica mi ha aiutato tantissimo. La musica può fare la differenza nella vita delle persone.

A proposito di fare la differenza: avete fondato la Simple Plan Foundation. Una bella responsabilità...
Per fortuna ci sono molti volontari che ci aiutano. Per noi in quanto band è una missione non solo scrivere musica per i nostri fan, ma anche aiutare la gente. Cerchiamo di dare una mano ai ragazzi con problemi di depressione, abuso di droghe e malattie. Ci arrivano così tante lettere... non si può fare semplicemente finta di niente! Sappiamo che non è abbastanza, ma siamo comunque fieri di quello che facciamo.

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