17 maggio 2012

J Ax il saggio del rap 'roll

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L'ex Articolo 31 sarà ospite di Uno in Musica sabato 19 maggio 2012 alle ore 13.40 su Sky Uno. In questa intervista ESCLUSIVA per Sky.it racconta e si racconta, dall'adolescenza a "Meglio Prima!"

di Fabrizio Basso

J Ax è sempre uno di noi. E meno male che ci sono quelli come lui che accomunano più generazioni. E' un piacere perdersi in un suo concerto, tra adolescenti inquieti, trentenni disincantati ma con fiducia e quarantenni divertiti e pizzicati ancora dal vento dell'utopia. Alessandro Aleotti, questo il suo nome, è ospite di Uno in Musica sabato 19 maggio alle ore 13.40. Racconta la sua carriera, il suo pubblico e un po' del suo privato, dall'adolescenza a oggi attraverso gli Articolo 31 e il rap n'roll. In questa intervista esclusiva per Sky.it anticipa e parla a ruota libera, soddisfatto del fresco Meglio Live! che contiene cinque inediti ed è in testa alle classifiche.

J Ax, come va?
Sono reduce da dieci giorni di vacanza e il mio management mi ha messo subito sotto.
Stanco?
Dal 2007 non mi fermo.
Ora si è anche messo a fare le foto con i fan per twitter.
Con i ragazzi che vengono alle mie presentazioni mi diverto. Ne avrò fatte almeno 400 per ogni città visitata.
Che voglia.
E' bello. E poi faccio sempre le solite due facce. Ho studiato quelle.
I suoi concerti raccolgono almeno tre generazioni.
Gli anni passano ma rimane per tanti una rabbia adolescenziale.
Che le sazia?
Non lo so, ma ho imparato che sono un artista di passaggio obbligato tra i 12 e i 40 anni. Sono come i Doors o I Diari della Motocicletta.
J Ax è sempre uno di noi.
Sì. E' bello vedere intere famiglie ai mie concerti.
E' il cugino simpatico.
Mi piace questa immagine.
Cosa ha più di altri?
Credo sia come racconto le cose. A volte esprimo concetti che fanno inorridire gli intellettuali e poi accadono.
Tipo?
I politici sono tutti uguali, dei qualunquisti.
Dove è l'intuizione?
Che l'ho detto prima di Lusi e di Bossi. E molti a dirmi che ero esagerato. E invece i politici sono tutti uguali.
E l'Italia?
Un paese che va al passo del gambero.
Si è divertito a registrare Uno in Musica.
Eccome, ho anche fatto il promo per Sky.
Ovvero?
Murdoch è un monopolista ma io salvato da Sky che mi ha risparmiato Mediaset e la Rai.
Stagione aurea per l'hip hop.
Io non sono proprio hip hop. L'ho detto mille volte e ora ho anche smesso di correggere.
Paga il fatto che l'Italia ragiona per categorie.
Lo so. Comunque oggi a vincere è chi sa parlare alla gente in modo schietto. Lo fanno anche il Teatro degli Orrori e Vasco Brondi che proprio rap non sono. La sincerità fa la differenza.
Estate in giro col Meglio Prima Tour.
Chi vuole vedermi non perda questa occasione poi mi fermo almeno un anno.
Davvero?
E' dal 2007 che non corro. Ho 39 anni e voglia riassettare la mia vita. Pubblica e privata.
Fine di un ciclo?
Sì. Con Deca Dance ho indagato gli anni '90. Con Meglio Prima un passato più ampio. Il prossimo disco sarà una svolta.
Quando?
Non lo so, quando sarà pronto.
Sarà l'ansia degli "anta" che incombono?
Ma no. Però a 39 anni merito una pausa e un momento di riflessione.

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