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23 maggio 2012

"fun.", giovani e di successo... anche grazie a Glee

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fun

I fun. (foto da: www.ournameisfun.com)

La band di New York ha fatto il botto con il singolo "We Are Young", complici anche YouTube e una cover cantata dal cast della popolare serie tv . E ora esce l'album, intitolato Some Nights

di Marco Agustoni

I numeri non saranno tutto, ma parlano comunque chiaro: i fun. (scritto proprio così, con la "f" minuscola e il punto) hanno già venduto quasi 3 milioni di copie del loro singolo We Are Young e il video è stato visto su YouTube la bellezza di 55 milioni di volte. Mica bruscolini. Certo, una spintarella è arrivata anche da una puntata di Glee in cui il cast canta una cover della canzone, ma diciamo che questo successo è per lo più farina del sacco della band di New York. E adesso arriva il disco, intitolato Some Nights, il secondo del gruppo che il 18 ottobre passerà da Milano per l'unica data italiana. Ne abbiamo parlato con Nate Ruess, Andrew Dost e Jack Antonoff, ovvero i fun.

Bella fortuna, che la vostra canzone sia finita in Glee...
Nate: Diciamo che perché We Are Young si trasformasse in un successone era necessario che si verificassero almeno dieci coincidenze diverse. E l'utilizzo del pezzo in uno show come Glee era una di quelle.

Che ne pensate della loro cover?
Andrew: È fantastica, sia da un punto di vista armonico, che delle coreografie che hanno inscenato.

Siete dei fan della serie?
Andrew: Ci piace un sacco, anche se non riusciamo molto a seguirla perché non abbiamo tempo, siamo sempre in giro.
Jack: Apprezziamo soprattutto che dia spazio alla musica e poi anche il fatto che sia uno dei pochi show mainstream a dare spazio al tema dell'omosessualità. A un certo livello, ci sono solo Glee e Lady Gaga a dire che va bene essere gay o in qualunque altro modo si scelga di essere.

Un simile successo come nasce?
Nate: A dire il vero, il ritornello di We Are Young mi è venuto in mente mentre ero in macchina. Poi, man mano che ci pensavo si è concretizzato il resto del brano. È una canzone che parla di come nelle relazioni ci possano essere dei problemi, ma poi decidi di lasciarli da parte e di uscire assieme per stare bene e nient'altro.



Per trovare l'ispirazione per questo album, vi siete rivolti all'hip hop...
Nate: Sì, ascoltavamo My Beautiful Dark Twisted Fantasy di Kanye West e discutevamo di quanto fosse incredibile. E così abbiamo cercato il produttore dell'album, Jeff Bhasker, e dopo un po' di insistenze lo abbiamo convinto a lavorare con noi. Ci ha spinto ad avventurarci dove non eravamo mai stati prima.

E ora che siete sulla cresta dell'onda, come vi sentite?
Nate: Si sente la pressione.  Io, per esempio, la notte scorsa non riuscivo a dormire. Un po' perché avevo mangiato troppo... colpa del vostro cibo che è troppo buono! Ma un po' anche perché sentivo la mancanza della mia fidanzata e dei miei genitori, del terremoto che ho sentito mentre ero nel letto e anche per la paura di non riuscire a essere all'altezza delle aspettative. Ma quel che ci sta succedendo è fantastico.

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