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21 giugno 2012

Hooverphonic: mai senza l’orchestra

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La copertina di Hooverphonic With Orchestra

In Italia fecero il botto nel 2000 grazie allo strano video realizzato per il singolo Mad About You e ora, dopo quindici anni di carriera, presentano un particolare greatest hits, Hooverphonic With Orchestra : LEGGI L’INTERVISTA

di Linda Avolio

Molti li hanno scoperti nel 2000, quando nelle radio italiane iniziò a girare a ripetizione il pezzo Mad About You, che diventò famoso grazie anche ai due video girati per il lancio del singolo nei diversi mercati. In uno Geike Arnaert – l’allora cantante degli Hooverphonic, sostituita nel 2010 da Noemie Wolfs – cantava intrappolata in una provetta da laboratorio, mentre nell’altro se ne stava chiusa in casa con il grande amore della sua vita, uno spaventoso ma tenero uomo-pianta.

Sono passati molti anni da The Magnificent Tree, il disco che li ha resi famosi un po’ in tutto il mondo, e ci sono stati molti dischi dopo quello (l’ultimo, The Night Before, è del 2011). Per la band belga era dunque veramente tempo di bilanci e di greatest hits, e in un certo senso così è stato, anche se il risultato è qualcosa di particolare, perché Hooverphonic With Orchestra è un album che contiene quindici pezzi del repertorio storico del gruppo più un inedito (Happiness) e una cover (Unfinished Business dei Massive Attack) rivisitati appunto in chiave "classica", con nuovi arrangiamenti decisamente maestosi e affascinanti. 

Sky.it li ha incontrati a Milano. Ed ecco cosa ci hanno raccontato riguardo questa fantastica esperienza.

Com’è stato lavorare in studio con un’orchestra di quasi 50 elementi?
Stupendo! Di solito si registrano le proprie parti e poi alla fine l’orchestra “ci suona sopra”, invece questa volta abbiamo affittato uno studio molto spazioso e abbiamo suonato (e cantato) tutti insieme…c’era un’energia incredibile!

Come vi è venuta l’idea di fare un album di canzoni del vostro repertorio riarrangiate e accompagnate da un’orchestra?
Era da un paio d’anni che ci stavamo pensando, anche perché ci era capitato di suonare dal vivo con un quartetto, e il risultato ci era piaciuto. Quindi ci siamo detti: perché non fare le cose in grande e registrare con un’intera orchestra?

Quanto tempo ci è voluto per completare il lavoro?
Dopo aver provato a lungo abbiamo registrato tutte le tracce praticamente in presa diretta in una giornata, mentre Noemie ha fatto al massimo tre registrazioni delle parti cantate. Farne di più non avrebbe avuto senso, c’era il rischio di allontanarsi dalla canzone, dallo spirito del testo e della musica. Volevamo che tutto suonasse molto diretto, naturale. Il missaggio invece è stato completato in quattro giorni. E’ stata una vera e propria avventura.

Come avete deciso quali pezzi includere nel disco?
E’ stato semplice perché ci siamo affidati alle scalette dei concerti del nostro ultimo tour. Abbiamo cercato di inserire pezzi che ci piacevano, pezzi che ci incuriosiva sentire riarrangiati e pezzi che sono ormai dei classici del nostro repertorio e che i fan adorano. Abbiamo cercato di accontentare un po’ tutti.

C'è anche una cover di Unfinished Business dei Massive Attack?
Ci era stato proposto di suonare questo pezzo per una radio. All’inizio eravamo un po’ scettici, ma poi l’abbiamo suonata live dallo studio e siamo rimasti molto soddisfatti del risultato, così abbiamo deciso di registrarla.

Quando un nuovo album di inediti?
A dire il vero abbiamo già in cantiere 5 o 6 pezzi, ma per adesso ci divertiamo a suonare in giro per l’Europa, e quando possiamo suoniamo con l’orchestra, perchè c’è qualcosa di magico nel suono che viene a crearsi…speriamo di riuscire a farlo anche in Italia!


Di seguito, i video di Happiness, l’unico inedito presente nell’album, e la cover di Unfinished Business:




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