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29 giugno 2012

Dj Jad: "Con gli USB vi farò sentire Suoni Buoni"

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USB - Udite Suoni Buoni

L’ex Articolo 31 si mette in coppia con un giovane mc, Ciccio Pasticcio, e dà vita al progetto Udite Suoni Buoni per continuare la sua missione di portare l'hip hop in Italia: il primo disco "L’astronave" è in uscita entro fine anno. L'intervista

di Marco Agustoni

Da quando è venuto meno il sodalizio con J-Ax e si sono sciolti gli Articolo 31, Dj Jad non è certo rimasto con le mani in mano, dando vita a tre album da solista, un mixtape e numerose collaborazioni di prestigio, oltre ad avere fondato un'etichetta discografica, La Sartoria Records. Ora Vito Luca Perrini torna a fare coppia fissa con un mc, ovvero Ciccio Pasticcio, nel progetto USB, dove la sigla sta per Udite Suoni Buoni. Il disco d’esordio L’astronave uscirà per fine anno ma il primo singolo Ora che è già in circolo con un video su Youtube. Ecco come Jad ci ha parlato di questa sua nuova avventura.

Per ora abbiamo solo avuto un paio di assaggi di cosa sarà USB...
Spargiamo amore è un regalo che ho voluto fare a tutti i miei fan e l'ho data in free download, anche se non farà parte dell'album. Da un paio di settimane invece sono uscito con il primo singolo, Ora che.

Dopo una parentesi come solista, sei tornato a fare coppia con un mc: come è successo?
Già, a vent'anni esatti dalla nascita degli Articolo 31 ho formato un nuovo gruppo. La collaborazione con Ciccio è nata quasi per gioco: un anno fa feci un album, intitolato Instrumental, tutto di basi strumentali. Ne pubblicai una su Facebook e questo ragazzo scrisse "Che tentazione". Al che lo incoraggiai a provarci. Il giorno dopo mi mandò il pezzo in privato e rimasi folgorato dalla sua originalità e dalla sua timbrica... per quanto io sia difficile di gusti, è stato come un amore a prima vista. Abbiamo cominciato a lavorare via Skype, io gli mandavo una base e lui subito mi rimandava un testo, un feeling incredibile, un po' come era un tempo con Ax. Da lì ho detto: "Facciamo un album".

Cosa ti ha convinto che fosse quello giusto?
È molto originale, non mi annoia mai. Rappa e canta, ha questa attitudine particolare. E in più lui non scrive, non ne ha bisogno, si ricorda tutti i testi a memoria.

Quando la cosa si è fatta seria, Ciccio ha cominciato a sentire il peso della responsabilità?
Penso che un po' di pressione l'abbia sentita, perché comunque veniva a vedere i miei concerti da ragazzino, si è trovato a lavorare con uno che gli ha insegnato molto. Però con tutta la musica che gli ho passato, lui sentiva subito di riuscire a dare un messaggio: per questo la cosa funziona così bene.



Il nome USB fa pensare al digitale, ma nel tuo modo di lavorare il punto di partenza è sempre l'analogico?
USB perché gli passavo le tracce via internet, ma il punto di partenza è sempre il vinile. L'album voglio stamparlo anche in vinile, seppure in copie limitate. Quando hai il disco tra le mani è un'altra cosa, senti proprio l'artista. E tutto questo non lo puoi avere con un mp3.

Con gli Articolo 31 avete portato per primi l'hip hop in cima alle classifiche...
Io nasco con l'hip hop e lo porterò con me, anche dopo la morte. Sono anche contento di averla in qualche modo portata in Italia, questa musica. Dopo di noi sono venuti tanti altri e adesso si sta affermando. Solo che a mio parere la nuova generazione non spiega bene cos'è l'hip hop, che in realtà racchiude varie discipline. A livello mainstream in Italia questo non passa.

Forse ad andar forte è la musica rap, più che la cultura hip hop...
Esattamente. Se avrò ancora un po' di visibilità con quello che sto facendo, cercherò di riportare un po' di equilibrio. Con USB non cerco il successo, ma vorrei spiegare che questa cultura è così piena di energia: io lotterò per far sì che passi questo messaggio.

Con il gruppo questa tua passione era venuta meno?
Con gli Articolo ho anche avuto una svolta rock ed è stato divertente, ma la mia musica è questa. Quando ci siamo divisi mi è spiaciuto soprattutto per i fan, però io sono tornato a essere me stesso.



Voi avete un'attitudine molto "feel good", ma l'hip hop da classifica spinge in un'altra direzione...
Le fondamenta dell'hip hop sono "peace, love & unity". Invece oggi spesso non sento originalità. Va bene che ci siano tutti i gruppi che stanno uscendo, perché comunque portano avanti un discorso musicale, ma si sta dando un qualcosa che non è. Ci sta anche il pezzo incazzato, per carità, ma il problema è che c'è troppa superficialità: se fai solo pezzi gangsta non sei credibile, perché noi viviamo nel Paese dove finisce tutto a tarallucci e vino.

I rapper nati su Youtube possono durare?
È un bene che ci sia anche questo meccanismo, che in qualche modo ha fottuto i grossi media. Però secondo me ben poco rimarrà nella Storia di tutto questo, perché è diventato tutto troppo veloce: passa uno e c'è già pronto quello dopo. Ma pochi lasceranno il segno. Manca lo spessore. Non si tratta solo di hip hop ma di musica in generale: a livello mondiale, non stanno più nascendo realtà forti, come potevano essere gli U2, o Bob Marley... è tutto più transitorio. Ma sono convinto che sia una fase di passaggio.

Quindi il futuro è grigio?
Il Paese è vecchio di mentalità, ma è pieno di giovani che potrebbero fare grandi cose. Io ci credo, il nostro scopo come USB è far stare bene la gente. Con questo gruppo ho sento molta positività, per me quel che ho fatto e sto facendo è come una missione e io non mollo.

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