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27 giugno 2012

I Moderni: Troppo fuori

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E’ il titolo del primo album di inediti della band torinese. Dopo il successo riscosso nella quinta edizione di X Factor, i quattro sono pronti a far ballare l’Italia. Leggi l’intervista

di Barbara Ferrara

Marco Musarella, Fabio Perretta, Celeste Gugliandolo e Placido Gugliandolo, ovvero I Moderni secondo Elio, presentano il loro primo album. E il titolo è già un programma, “Troppo fuori”. A metà tra rap, dance e hip hop, gli otto brani del disco sono una miscela esplosiva di sound ed energia allo stato puro. Con tutto l’entusiasmo dei debuttanti, ma senza troppi grilli per la testa, la band di Torino si racconta, nella sua autentica follia. Dai tempi in cui i quattro si esibivano nei parcheggi, al loro debutto sul grande palco di X Factor 5 sotto l’egida di Elio. L’avventura continua e il sogno sembra realtà. Chi l’avrebbe mai detto?

Come nasce questo vostro primo disco già quarto su Itunes?
E’ un album partorito con grande frenesia, un mash up, un’insalata mista di suoni e atmosfere. Siamo partiti come gruppo a cappella e ci siamo riscoperti un gruppo dance. La coralità resta comunque dentro tutte le nostre basi.
L’estate si balla è stato scelto da Sky Sport come colonna sonora di “Social Games” ed è un omaggio alle Olimpiadi. Voi siete davvero degli sportivi?
Beh abbiamo tutti praticato sport olimpici, dalla lotta greco-romana al canotaggio, al salto agli ostacoli. Al di là di questo il singolo era un pezzo sulle vacanze estive, poi Sky l’ha scelto e abbiamo capito la direzione da prendere.
L’ottava traccia si intitola “Non ci penso mai”: a cosa nella vista in generale Celeste non pensa mai?
Se non ci penso mai come faccio a saperlo? Sì, lo so: alle conseguenze. Vivo il presente, tutto qua.
L’album è stato prodotto dai Two Fingerz, il fenomeno hip hop dell’anno. Cos’avete in comune con loro?
L’indole party, il suono, il testo diretto che va dritto al punto, senza metafore, senza girarci intorno. E poi abbiamo entrambi l’attitudine a stare sul palco.
Vi siete presentati a X Factor con il nome di Free Chords, poi è arrivato Elio e siete diventati I Moderni. Quanto il vostro giudice ha influito sul cambiamento?
Elio ha tirato fuori la nostra forza: noi veniamo dal teatro, la vena esibizionista e la voglia di metterci in mostra era già in noi. All’inizio eravamo spaventati dal contesto del talent, dal programma, dal palco. Poi lui ci ha dato un consiglio fantastico: “immaginate di esibirvi per i vostri amici”. Così abbiamo fatto.
Sarebbe cambiata la vostra vita se foste arrivati primi a XF5 e non secondi?
A parte i trentamila euro di premio che ci sarebbe piaciuto condividere, la nostra vita è cambiata lo stesso. Nelle piccole cose, nelle abitudini quotidiane è rimasta la stessa, ma sentiamo il successo raggiunto e ci piace.
Se le cose non funzionassero avete pensato a un piano B?
Fatti i debiti scongiuri, la risposta è: questo è già il nostro piano B e non ci fermeremo. Prima di iniziare facevamo già altri lavori. Crediamo che valga la pena provare e credere nel proprio talento. Essere ottimisti nonostante tutti parlino di crisi. Per i nostri ex compagni di accademia siamo un buon esempio.
Si può vivere di soli sogni?
No, però è altrettanto vero che senza sogni non si vive. Conviene battersi.

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