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20 luglio 2012

Un anno senza te, Amy quanto ci manchi

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Amy Winehouse in concerto

Il 23 luglio 2011 moriva la Winehouse. La hanno trovata nella sua casa di Camden Square. Tre album per entrare nella leggenda e una vita sempre al confine, spesso anche oltre. L'album che ne ha fatto una star è il secondo Back to Black

E' già passato un anno. Era il 23 luglio 2011 quando Amy Winehouse ha smesso di cantare. Ha scelto di vivere oltre il limite umano e non si è arresa neanche quando le persone a lei vicine le chiedevano di arrendersi. Il suo fenomeno è esploso nel 2007 con l'album Back to Black, ritorno al nero, quasi una premonizione di una vita tormentanta, sospesa sull'abisso.

La sua è una passeggiata attraverso la vita claudicante sempre, con dei guizzi e tante cadute. Si alza sempre. talvolta la aiutano ad alzarsi. Si aggrappa dove può. Spesso al microfono. Altre volte ad amici. Poi a un marito. Prova anche la via dei ricoveri ma l'impegno non diventa mai devozione a una cura.

E così, seguendo un destino scritto in lettere di fuoco, muore alle 15.53 del 23 luglio nella sua casa. Ci lascia un album postumo. Per fortuna Hidden Treasures, suo opera postuma, era pronta prima che il cuore di Amy cedesse e dunque può essere ritenuto a tutti gli effetti il suo terzo album. Un numero perfetto. Come lo era lei. Nonostante tutto. Nonostante.

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