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24 gennaio 2013

Il tormentone delle cover tradotte (e cantate) da Google

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L’home page del Tumblr Posh!t che raccoglie tutte le canzoni tradotte e cantate da Google Translate.

Impazza in rete la mania di prendere i testi delle canzoni, metterli su Google Translate e continuare a ritradurli decine volte per poi girare un video da postare su YouTube. I risultati? Incredibili... Ecco i VIDEO

di Eva Perasso

Tradotte decine di volte su Google Translate e poi ricantate: da una voce vera o da quella, più robotica, del servizio di Big G. Quello dei testi delle canzoni famose ritradotti è uno dei primi tormentoni in salsa YouTube di questo nuovo anno. A caderci, tanto per cominciare, sono proprio le hit che più hanno risuonato nel corso dell'anno vecchio, come Call Me Maybe della canadese Carly Rae Jepsen, ma anche vecchie glorie anni Novanta come il Principe di Bel-Air Will Smith. Le versioni ilari e nonsense delle hit del momento hanno colpito diversi big, da Lady Gaga a Katy Perry, da Britney Spears ad Adele. E c'è qualcuno che ha anche già creato un album delle traduzioni, per scherzo ovviamente.

Come funziona - Il meccanismo alla base della nuova mania è molto semplice: basta cercare il testo della canzone di cui preparare la cover, metterlo su Google Translate e scegliere in che lingua tradurla. Il risultato verrà copiato e a sua volta ritradotto in un altro idioma, e così via, per quante volte si vuole. Infine, all'ultimo giro si tornerà alla lingua inglese e sarà quest'ultima la versione ricantata, sotto la base musicale in stile karaoke del pezzo originale, e postata su YouTube per diventare subito virale.

Il principe di Bel-Air - Willy, l'eroe della sit-com americana anni Novanta impersonato da Will Smith, è uno dei protagonisti di questo genere di cover: per riproporre la sua sigla (in inglese The Fresh Prince of Bel-Air) i ragazzi del gruppo musicale collettivo sperimentale CDZA hanno lavorato a lungo. Dapprima hanno scelto le lingue più parlate al mondo, e dunque hanno tradotto il testo in mandarino, e ancora in spagnolo, hindi, arabo, portoghese. Seguendo, secondo i dati di Wikipedia, l'ordine di diffusione delle lingue nel mondo intero. Dopo aver ricantato il testo ritradotto in inglese in seguito al passaggio attraverso queste 5 versioni, hanno girato il video della canzone, con tanto di attore protagonista e band dal vivo. E ancora, non contenti, hanno riprovato seguendo l'ordine delle 64 lingue in cui è disponibile il servizio Translate, chiudendo il tutto con l'esperanto. La versione finale è scarna, secca, nonsense, eppure in mezzo qualche parolina che riporta alla storia del ‘superfico’ principe strampalato piombato nei quartieri bene ancora c'è.

Willy Principe di Bel Air, sigla tradotta da Google Translate in 64 lingue



Call me maybe - Nemmeno il tempo di godersi la popolarità del video di Bel-Air, che già sui social diventava virale un altro tormentone ritradotto. Questa volta la protagonista è la giovane canadese che canta Call me maybe, Carly Rae Jepsen. Meno curato del principe delle colline di Los Angeles, il video ripropone il testo della sua hit dopo 14 passaggi di traduzioni. Ricantato in inglese, il suo testo sebbene sia grammaticalmente corretto non ha più alcun senso. E si unisce alle migliaia di parodie che la Rete offre di questa canzone ormai da molti mesi.

Carly Rae Jepsen, Call me maybe video originale



La cover di Call me maybe versione Google Translate




Se è Google a cantare - Le traduzioni musicali piacciono così tanto che alcuni studenti svedesi in comunicazione e pubblicità hanno ideato un nuovo progetto, il Google Music Translate: un servizio che Big G potrebbe offrire, mettendo un bottone sui video musicali di YouTube, in modo da tradurre in diretta i testi facendoli ricantare alla voce femminile dello stesso servizio di traduzioni di BigG. D'altronde in molti nei mesi scorsi si sono cimentati proprio in questo esercizio: tradurre e ritradurre i testi e poi lasciare che sia proprio la voce guida di Translate a ricantarla, o meglio a recitare la canzone sopra alla sua base musicale. I risultati hanno fatto boom di clic e il genere “cantato da Google” è diventato un must, con o senza traduzioni strane: c'è Lady Gaga con la sua Poker Face, c'è Katy Perry con Teenage Dream, e c'è un Tumblr intero che periodicamente propone nuovi singoli cantati dalla voce di Google. Su Poposhit si può anche scegliere e votare quali saranno i prossimi singoli a subire il trattamento, oppure scaricare e ascoltare il primo album-raccolta dei singoli già sottoposti alla modifica, dove si trovano Britney Spears, Adele, Lady Gaga e molti altri (qui il link al download audio).

Google Music Translate




Lady Gaga – Poker Face con Google Translate



Katy Perry – Teenage Dream con Google Translate


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