08 maggio 2017

Grave lutto per Vasco Rossi: è morto Romano Trevisani, suo chitarrista

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Grave lutto per Vasco Rossi: è morto Romano Trevisani, suo chitarrista

Vasco Rossi e tutto il mondo della musica sono in lutto: Romano Trevisani, chitarrista del cantante di Zocca e non solo, si è tolto la vita con un colpo di pistola. La notizia getta nello sgomento familiari e amici e dal web arrivano i messaggi di cordoglio dei grandi artisti con cui aveva collaborato.

Arriva un lutto tremendo per Vasco Rossi, a poche settimane dal grande concerto “Modena Park”: Romano Trevisani, suo chitarrista dei tempi di “Bollicine” e “Siamo solo noi”, è morto suicida. L’uomo, 64 anni, si è sparato un colpo di pistola nella sua macchina, poco lontano dalla sua abitazione. A nulla sono serviti i tentativi del personale ospedaliero del Maggiore di Bologna. Per il musicista di tanti artisti italiani, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

La grave perdita di Romano Trevisani

Romano Trevisani è morto. La notizia è ancora più drammatica poiché il chitarrista di Vasco Rossi, Gianna Nannini, Eugenio Finardi e tanti altri si è tolto la vita. Trevisani si è sparato un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nella sua macchina, parcheggiata vicino casa. Chi assiste, impotente, alla scena, tenta subito di intervenire chiamando immediatamente i soccorsi: il chitarrista, infatti, dopo aver compiuto il folle gesto, era ancora vivo. Aveva utilizzato una pistola “scacciacani” modificata e la morte non era sopraggiunta subito dopo essersi sparato. Purtroppo, una volta arrivato all’Ospedale Maggiore di Bologna, per Trevisani non c’è stato nulla da fare e i medici hanno dovuto dichiararne il decesso. Lo sgomento si diffonde tra parenti e amici dell’artista e il mondo della musica, a cui apparteneva da tanti anni, è sotto choc. Perché un gesto così, dopo una carriera importante come la sua? Secondo le testimonianze di chi gli stava vicino, negli ultimi anni Romano soffriva molto, forse proprio perché fama e collaborazioni di livello erano ormai acqua passata. Il chitarrista, inoltre, aveva sulle spalle diversi fardelli economici. Romano Trevisani se ne va così, nella maniera più tragica, lasciando soltanto un biglietto per gli amici del bar.

Da Gianna Nannini a Finardi: il ricordo di Romano Trevisani

Le collaborazioni di Romano Trevisani con i grandi della musica italiana hanno inizio negli anni ’80. Il chitarrista va in tour con Gianna Nannini, sale sul palco con “il ribelle” Eugenio Finardi e incide “Canzoni allo Stadio” con gli Stadio, partecipando a diversi concerti del gruppo bolognese. Non ultimo, aveva suonato per Vasco Rossi, partecipando a pezzi indimenticabili della canzone italiana, come “Bollicine” e “Siamo solo noi”. Poi, negli ultimi anni, si era dedicato all’insegnamento presso la scuola di musica “Hey Joe” di Bologna. Anche se era lontano da anni dalle luci della ribalta, i grandi artisti con cui aveva collaborato ne mantengono vivo il ricordo e, sui social, arrivano tantissimi messaggi di cordoglio.

“Mi addolora pensare che nella tua vita, adesso, non potevi trovare più senso” scrive su Facebook la Nannini, che prosegue così: “Ti rimando i brividi che mi hai dato e anche quelli di oggi, perché ti ho sempre voluto bene. Aldilà di tutto, si suona sempre, ti abbraccio nel volo”. “Abbiamo lavorato insieme negli anni ‘80” ricorda Eugenio Finardi “condividendo vita, musica, follie. Sono senza parole”. “Oggi un grande dolore ha colpito la famiglia degli Stadio” si legge sulla bacheca del gruppo di Bologna che prosegue così: “Se n’è andato Romano Trevisani, magica chitarra di ‘Bella più che mai’. Ciao Romano”. Questo il saluto e l’affettuoso ricordo, seppure doloroso, da parte del mondo musicale italiano, per cui Romano Trevisani rimarrà per sempre indimenticato.

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