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26 giugno 2017

Si chiama Lyves e "scalda" i Coldplay: parla italiano l'opening act europeo della band di Londra

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Si chiama, artisticamente, Lyves, ha origini italo-australiane e il compito, emozionante ma pure ostico, di aprire le date europee dei Coldplay. Papà e nonna sono marchigiani: a Ostra è nato il suo Ep Like Water. La abbiamo intervistata

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Che bello sentirsi a casa anche quando sul palco ci sono i Coldplay, E non solo a Milano. O in Italia. Ma in tutta Europa. Perché Chris Martin, Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion hanno scelto, per aprire le date del tour europeo, la suggestiva, brava, ipnotica Lyves, una artista di origini italo australiane che di nome, vero, fa Francesca Bergami. Presenterà il suo EP Like Water nato a Ostra, paese del marchigiano dove vivono suo padre e la nonna. Nel periodo trascorso lì, oltre a tanta creatività, ha incontrato le sue radici, ha imparato la nostra lingua e le è venuta una sorta di nostrana saudade. Ci tornerà presto, ci assicura durante l'intervista che abbiamo fatto 

Lyves come sta?
Bene. Anche se un po' stanca. Stiamo macinando migliaia di chilometri.
Come è entrata in contatto con i Coldplay?
Nel modo più semplice possibile: hanno ascoltato il mio EP Like Water, è piaciuto, hanno contattato il mio management e mi hanno chiesto se ero interessata ad aprire i loro concerti europei.
E lei?
Prima ho pensato a uno scherzo, poi mi hanno detto: non eccitarti troppo, lo avranno chiesto anche ad altri.
Quando ha capito che invece era la prescelta?
Sono rimasta senza parole. Li ascolto dall'adolescenza.
Cosa propone durante l'opening act?
Canzoni del mio Ep e qualche inedito che verrà pubblicato più avanti. E' una bella occasione per delineare il mio futuro.
Come se lo immagina?
Voglio scrivere, mi sento ispirata.
Come è invece un suo concerto extra Coldplay?
Molto scuro, ci sono poche luci. Al mio fianco c'è un visual designer eccezionale, Claudio Giambusso. Da tre anni collaboriamo insieme.
Che visual propone?
Piccole storie, un viaggio interiore. Tanti momenti intimi. Deve essere il mio show, non voglio distrazioni superflue.
E' molto prolifica?
In questo ultimo periodo molto anche perché vengo da una stagione della mia vita dove percepivo mille stimoli ma non riuscivo a tradurli in musica e parole.
Ora invece?
Le dico solo che negli ultimi cinque anni ho scritto ogni giorno: la musica mi ha permesso di esprimermi per quello che ero. Quando mi immergo nella musica sono me stessa.
Che rapporto ha con i Coldplay?
Le confesso che ci stiamo conoscendo (quando abbiamo realizzato l'intervista non li aveva ancora conosciuti tutti, ndr).
Chris Martin?
Lui sì. Una persona gentilissima con un cuore gigante.



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