25 giugno 2017

San Vittore si apre con la magia del Coro Gospel Femminile con Ylenia Lucisano e Renato Caruso

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Le ragazze del Coro il giorno del concerto

Il Coro Gospel della Sezione Femminile di San Vittore: un incontro speciale in una occasione speciale. Le porte del carcere milanese si sono aperte, per alcuni giornalisti, in occasione del concerto che il Coro ha tenuto affiancato dagli artisti Ylenia Lucisano e Renato Caruso. Il nostro racconto di qualche ora a San Vittore

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Il solstizio d'estate ha aperto le cancellate di San Vittore alla musica. O meglio a qualche giornalista invitato ad ascoltare il Coro Gospel della Sezione Femminile accompagnato dalla voce di Ylenia Lucisano e dalla chitarra di Renato Caruso, due artisti che grazie alla collaborazione di Riccardo Vitanza e la sua agenzia Parole & Dintorni sono stati accolti dalle detenute col sorriso e loro hanno ricambiato regalando, insieme alle ragazze del coro, un'ora di festa a tutte le ragazze della Sezione Femminile che hanno affollato lo spazio dedicato con un entusiasmo e una partecipazione unici. Il progetto del Coro nasce nel marzo 2016: è promosso dall'Auser Regionale Lombardia in collaborazione con la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano e col supporto di Yamaha Music Europe Branch Italy e Auser Bergamo. Il numero delle ragazze varia, perché permessi e trasferimenti non consentono un organico costante. In questo periodo sono circa dieci. Ma quello che ha stupito sono stati l'allegria, l'energia, l'amore che in questo progetto (al concerto ha assistito anche il direttore del carcere Gloria Manzelli, ndr) mettono Marco Bianchi, che segue l'aspetto musico-terapeutico, il musicista e compositore Matteo Magistrali ma soprattutto Sara Bordoni, che motiva, amalgama e fa sorridere il coro, un coro di assoluto valore per quello che abbiamo visto, che sarebbe competitivo con molti altri cori liberi.

Ylenia Lucisano


A cantare con lo splendido coro c'erano Ylenia Lucisano e Renato Caruso, entrambi calabresi: Ylenia sta preparando il nuovo disco dopo il successo di Piccolo Universo, Renato ha da poco pubblicato Aram. Loro due sono arrivati a San Vittore molto prima di noi giornalisti per provare con le ragazze e i loro maestri. Ylenia, che ha chiesto di poter avere il Coro ospite in una canzone del suo prossimo disco, racconta di come le ragazze abbiano stravolto la scaletta, di come le idee coltivate con Renato, siano state scardinate dalle idee musicali del Coro, che, ne siamo certi, hanno agito nel modo migliore per poter rendere ancora più felici le loro amiche sedute ad ascoltarle, applaudirle e cantare con loro: da Il mio Canto Libero a Quando, da Quello che le donne non dicono ad Albachiara fino a E penso a te, Another Brick in the Wall, Imagine e We are the World. Ylenia Lucisano ha proposto qualche suo brano, Renato Caruso con la sua chitarra ha reso tutto speciale.

Renato Caruso

Cosa resterà di quel po' di tempo a San Vittore? Sicuramente l'emozione di avere incontrato un mondo nuovo, dove le regole ci sono ma il sorriso, la gioia, la speranza, la sorellanza, il rispetto si leggono negli occhi. Può esserci più democrazia (nel senso greco del termine, di governo del popolo) in un carcere che al di fuori. E poi il rumore dei cancelli che si chiudono, le chiavi grandi come quelle che si vedono nei film, un giardino curatissimo, l'accoglienza fraterna da parte di tutti, agenti di polizia penitenziaria, detenute, direttore e tutti quelli che c'erano. Ricorderemo la detenuta che lancia i cori, quella che si sposta per fumare, quella che invita le amiche ad alzarsi e ballare, quella tatuata, magra magra, tutto muscoli che sta seduta in fondo, quella con l'occhiale nero, una canotta arancione e un profilo nobile, quella con qualche anno in più che accompagna la musica oscillando con le braccia come un'asta di bandiera, le ragazze in divisa che stanno in fondo al cortile, guardano, chiacchierano e se c'è da redarguire lo fanno con inusuale delicatezza. Sarebbe bello che questo appuntamento diventasse rituale. Nel rispetto di un regolamento si può provare a colorare (un po' di più) la vita di note. Una volta alla settimana lo fanno con la loro lezione Sara, Matteo e Marco...speriamo che quel Coro possa qualche volta in più avere un pubblico. Lo merita.   

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