03 luglio 2017

Vasco Rossi chiude Modena Park con “Albachiara”: ma la festa non è finita

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Vasco Rossi canta Albachiara in concerto a Modena Park

Modena Park è stato un successo incredibile, chiuso da un super Vasco Rossi con una meravigliosa “Albachiara” da fuochi d’artificio. Gli oltre 220mila fan che si sono dati appuntamento sotto il palco sono estasiati: la festa, per loro, non è finita.

Vasco Rossi chiude Modena Park nella maniera migliore possibile: come annunciato in precedenza, “Albachiara” chiude il concerto dei record, l’evento dell’anno che ha posto il rocker di Zocca, e Modena stessa, nella leggenda. Gli animi sono ancora in subbuglio, anche due giorni dopo, e resteranno così per molto tempo anche perché, lo ha detto Vasco: la festa non è finita qui.

“Albachiara”, anzi “chiarissima” con le luci dei fuochi d’artificio

Dopo tre ore e mezza di concerto dove, in pratica, si è fermato solo per pochi intermezzi musicali, Vasco Rossi ha tenuto il palco da 150 m in maniera strepitosa. Canzone dopo canzone, andando oltre i quaranta brani promessi in scaletta, ha trascinato i 225mila fino alla fine, anche se tra il pubblico erano in tanti a non volere che Modena Park finisse. Come tutte le cose più belle, però, anche questa festa organizzata dal Blasco doveva avere un termine, e quale poteva essere la chiusura migliore se non “Albachiara”? Nell’aria di Modena, in un parco Ferrari gremito di cuori pulsanti solo per Rossi, si diffondono quelle note familiari che fanno un po’ parte della storia di tutti noi. Chiunque, dal primo amante di Vasco che era lì, a sentirlo cantare nel 1977 con pochissimo seguito, al fan più giovane che si trova in mezzo al più grande fenomeno rock della musica italiana, tutti cominciano a cantare “Albachiara”. “Respiri piano per non far rumore…”. Vasco Rossi la intona e se non lo conoscessimo bene diremmo che anche lui, con un velo di emozione, comincia a rendersi conto che Modena Park, il concerto dei record per i suoi 40 anni di carriera, sta per concludersi. I fan che cantano a squarciagola sotto il suo palco – alcuni sono accampati qui da un mese! – fino all’ultimo “ritardatario” in fondo al parco Ferrari, danno sostegno al loro rocker preferito, e il pezzo finale è semplicemente fantastico. Il momento è di una magia incredibile: molti piangono, altri gli chiedono di non fermarsi. Nell’ultimo stacco musicale, prima di concludere la sua canzone più nota e amata della sua infinita carriera, il palco di Modena Park si illumina d’immenso: i fuochi d’artificio accendono a giorno tutto il parco, come se fosse davvero un’alba, un’alba chiarissima e luminosa che della parole “fine”, in effetti, ha molto poco. Sembra più un nuovo inizio, riprendendo il concetto del sole sorto a inizio concerto con le note, spaziali, di “Così parlo Zarathustra”. Vasco Rossi si concede un momento solo per i fan: “Siete i più belli e ce la farete tutti, GRAZIE”, urla il rocker, e il pubblico lo incalza ancora di più. “Ciao, alla prossima!”. Ma allora, la festa non è finita qui.

Vasco Rossi: dopo Modena Park la festa continua

Quando è uscita la notizia del colossale concerto di Modena Park, si vociferava che sarebbe stato, con ogni probabilità, l’ultimo grande evento di Vasco Rossi, che avrebbe chiuso e allo stesso tempo celebrato la sua carriera dopo 40 anni indimenticabili. Con quelle parole, “Alla prossima”, invece, Vasco regala un grande “arrivederci” ai suoi 225mila. Se ne va con pochissime parole, come al solito. Perché, come dice lui: “Tanto, poi, ritorno”. Alla prossima Vasco!

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