04 luglio 2017

I Coldplay (ri)accendono le luci a San Siro

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Chris Martin e i suoi Coldplay regalano ai fan italiani una serata meravigliosa di Rock a colori: coriandoli, fuochi artificiali ma soprattutto 60mila bracciali con led colorati. Vi raccontiamo la prima delle due date di San Siro (bis questa sera, 4 luglio) e vi anticipiamo la scaletta

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


San Siro al centro del mondo perché il countdown per i Coldplay, lungo 60 secondi, è annunciato da un video che è una girandola di ragazzi di tutte le nazioni. Le ultime sono tre ragazze italiane. Poi il viaggio onirico dei Coldplay inizia e lo fa con amore: infatti si fanno introdurre dalla voce di Maria Callas in O mio babbino caro. La notte si accende con A head Full of Dreams tra coriandoli, fuochi artificiali e i braccialetti coi led colorati che fanno rifulgere lo stadio. Chris Martin balla nel cuore del prato e pare circondato da una invasione di lucciole grazie proprio ai braccialetti che si colorano e illuminano la notte a ritmo di musica. E’ uno degli avvia più immaginifici degli ultimi anni. Dopo Yellow arrivano Every Teardrop is a waterfall e The scientist. Paradise è uno inno alla gioia, sono in 60mila a cantarlo. Sono tutti entusiasti nonostante entrare a San Siro non sia stato facile: non dimentichiamo che questo è il concerto che ha fatto scoppiare il caso secondary ticketing. Ma l'organizzazione di Live Nation è perfetta. E comunque chi deve vincere è la musica dei Coldplay.

Rimane da solo al piano Chis Martin per il tributo al più grande di sempre, Muhammad Alì: Everglow, struggente, è il tributo a lui, the greatest. Sugli schermi, a fare da cornice a Martin (mimetizzati in tribuma ci sono l'ex moglie Gwyneth Paltrow e i loro due figli), appaiono dei rosoni medievali fatti di vetri colorati. Prima che le sue dita accarezzassero il piano ha spiegato che quando ci sentiamo depressi facciamo un concerto. E’ il modo più diretto per vedere quanta bella gente c’è in giro. Prima di questo invito a non avere paura ha ricordato i morti in Siria e quelli di Parigi e Manchester. Sembra di nuotare nella tavolozza di Vincent Van Gogh con i colori della musica dei Coldplay e quindi serve un momento buio, nero, pochi secondi prima dei laser di Cloks. Un video gotico, da notte boreale accompagna Into midnight ma dura poco. Intanto legata alla vita di Martin è comparsa una bandiera dell’Italia. Blocca la musica e chiede che solo per una canzone, Charlie Brown, San Siro spenga i cellulari, non faccia selfie…e tutti obbediscono anche perché i braccialetti creano un mondo a pois colorati: Martin, chitarra acustica a tracolla, salta e suona, suona e salta, tutto è magico, sullo schermo sembra di vedere correre proprio i Girasoli di Van Gogh.

Hymn for the Weekend riaccende i cellulari e la dolcezza. Dietro alla band si accende un gigantesco caleidoscopio e c’è un altro scoppio di coriandoli, ne abbiamo visti più nel concerto dei Coldplay che in un intero Carnevale di Venezia. Martin finisce sdraiato, ha conquistato anche le stelle. Fix you è l’apoteosi: se dopo un’ora di concerto (tutto dura poco meno di due ore) ci fosse ancora  uno scettico…beh alla gogna. Si riparte con Viva la Vida e Martin di nuovo nell’isola a centrocampo. Finisce, sdraiato, ruzzolando in un mare di coriandoli ma visto dalla tribuna sembra librarsi nell'aria, sembra il volo a planare di Patrick Swayze e Keanu Reeves in Point Break. Ora sulle teste di chi è sul prato volano decine di palloni colorati mentre i Coldplay attaccano Adventure in a Lifetime. Ci sono immagini psichedeliche impossibili da raccontare ed è giusto così perché nella musica, come nella vita, non tutto deve avere una logica, è giusto lasciarsi ipnotizare.

C’è un angolo nascosto a San Siro (dove si calciano i corner quando questo stadio diventa la Scala del Calcio), una piccola isola dove vanno a fare In my Place. Sembra una piccola blues band che questa sera si è trovata un pubblico un po’ più numeroso. Prosegue il viaggio da quell’atollo rock con Don’t Panic. Ci si avvicina al finale, è il momento di lanciare una sfida vera che si chiama Us against the world: perché questa è la canzone vincitrice del contest in rete tra i fan voluto dai Coldplay…ne avrebbero scelto una tra le più richieste o tra le più curiose e nella prima data milanese ha vinto questa. Bellissimo il finale acustico di sola chitarra che Martin ha regalato ai fan.

Si torna a casa, si torna sul main stage per andare a chiudere la serata di nuovo a ritmo sostenuto, bracciali psichedelici e braccia levate al cielo…è Something just like this a preparare San Siro ai saluti. Poi arrivano A sky fulls of stars e Up&Up. Non lo avessimo visto con i nostri occhi avremmo pensato di vivere un sogno. Ma non è così, per fortuna. Meraviglia Coldplay.



LA SCALETTA DI SAN SIRO, 3 LUGLIO 2017

A head full of dreams
Yellow
Every Teardrop is a waterfall
The scientist
God put a smile upon your face
Paradise
Always in mi head
Magic
Everglow (Muhammad ali Tribute)
Clocks/Into midnight
Charlie Brown
Hymn for the weekend
Fix you
Viva la vida
Adventure of a lifetime
In my place
Don’t panic
Us against the world (canzone scelta dai fan, cambia a ogni data)
Something just like this
A sky fulls of stars
Up&Up

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