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11 luglio 2017

Marilyn Manson: proteste per il concerto a Villafranca

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Il "reverendo" rock Marilyn Manson

La figura di Marilyn Manson ha sempre creato polemiche e dibattiti, soprattutto per il fatto che il cantante è stato più volte associato al satanismo per i testi delle sue canzoni: tanto che a Villafranca quasi 3mila persone non vogliono che tenga il suo concerto.

Il 26 luglio si avvicina, e con esso anche il concerto del “reverendo rock Marilyn Manson a chiusura del Villafranca Festival: c’è però chi si sta “armando” di rosari e petizioni e ha intenzione di vietare lo spettacolo del cantante.

Villafranca contro Marilyn Manson

C’era un tempo in cui Marilyn Manson creava scalpore, stupore e diciamocelo, anche un po’ d’angoscia – soprattutto per il suo look satanico e fuori dal comune. I testi delle canzoni, così anticonvenzionali e provocatori, e i continui riferimenti al diavolo e alle pratiche divinatorie, sono un qualcosa che anni fa sconvolgeva e contribuiva ad alimentare il mito intorno a un personaggio chilometri sopra le righe: oggi però, nel 2017, in molti hanno imparato a conoscere Manson, e sanno che il 90% di quello che fa è solo provocazione e spettacolo, e quindi anche il suo potere di scandalizzare le persone è svanito di molto. Questo non a Villafranca però, dove un gran numero di persone vede come un pericolo l’arrivo del rocker il cui nome d’arte è un incrocio tra quello di una delle dive più amate e tristi dello scorso secolo, e uno dei serial killer più raccapriccianti che siano mai esistiti. I primi malumori sono iniziati già lo scorso anno, quando si era saputo che Marilyn Manson avrebbe effettuato due tappe del suo tour in Italia: una a Roma e una prevista per il prossimo 26 luglio a Villafranca che ha fatto sì che iniziassero a essere organizzati gruppi di preghiera e petizioni online.

La petizione contro Marilyn Manson

“Manson, io non ci sto”, questo il titolo della petizione online e che ha raggiunto quasi 3mila firme contro l’esibizione del reverendo rock al Festival di Villafranca: “Per chi fosse poco a conoscenza di questa figura, spesso ingannevolmente ben presentata dai mass media (...), spieghiamo invece in breve con chi abbiamo realmente a che fare. Si tratta di un individuo che durante i suoi concerti è arrivato a bruciare -più volte- la Bibbia. Esso è certamente il testo sacro assai importante per i cristiani, tuttavia questo testo è anche simbolo di una cultura e di una società. Bruciare tale libro per il suo valore è espressione di una grandissima bassezza morale e di una mancanza di rispetto per le altre persone che culmina nel disprezzo pubblico e spettacolare (cioè solo per il gusto di dare spettacolo, di fare scena) della Bibbia”, questo il motivo per giustificare la petizione contro il concerto di Marilyn Manson.

Il sindaco contro gli integralisti cattolici

Visto il clamore mediatico della questione, anche il sindaco di Villafranca, Mario Faccioli, è dovuto intervenire. L’uomo ha spiegato che, pur essendo un cattolico, non crede sua giusto impedire a Marilyn Manson di cantare perché chi ha davvero fede non ha paura del diverso. “Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera. A tutte queste persone chiedo umilmente di porre attenzione a questi comportamenti. La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso”, ha detto il sindaco. Insomma, il 26 luglio si avvicina e vedremo chi la spunterà: se Marilyn Manson o i suoi oppositori.

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