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24 luglio 2017

Justin Bieber, la Cina vieta i suoi concerti: ecco perché

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Justin Bieber

Nonostante sia cambiato molto negli ultimi tempi, il passato insegue ancora Justin Bieber, che continua a pagare per gli errori commessi anni fa: e adesso si è saputo che il governo cinese non vuole che si esibisca più nel suo paese.

Tutto il mondo acclama Justin Bieber, ma c’è invece qualcuno che non lo vuole nel proprio paese: ad esempio, i poveri Beliebers della Cina, non vedranno il loro beniamino esibirsi in patria.

La Cina non vuole Justin Bieber

Da quando Justin Bieber ha iniziato il Purpose Tour ha toccato diversi paesi e continenti: il cantante canadese ha portato i suoi concerti in giro per tutto il mondo, facendo felici milioni di fan che non aspettavano altro che vedere il loro idolo esibirsi dal vivo, scatenando le folle. Canada, Australia, Italia, India, Inghilterra, Stati Uniti: non c’è praticamente paese che non sia stato attraversato dall’idolo più giovane del pop e che non abbia spostato le masse ansiose di vederlo. C’è però una nazione che non ha ancora visto una tappa del Purpose Tour di Justin Bieber: si tratta della Cina, che però a quanto pare non vuole avere nulla a che fare con il cantante canadese. Un fan cinese di Justin, preoccupato del fatto che il Purpose Tour non prevedesse nessuna tappa nel proprio paese, ha scritto all’Ufficio per la Cultura del governo di Pechino, chiedendo spiegazioni del perché Bieber non si esibisse in Cina. Il governo alla fine ha risposto dicendo che sì, Justin Bieber è sicuramente un bravo cantante e ricco di talento, ma che non era gradito nel paese per i comportamenti tenuti nel suo passato tour in Asia, avvenuto nel 2013. Per questo le autorità governative cinesi hanno deciso di vietare l’ingresso al cantante nella loro nazione, adducendo come scusa che c’era stato molto malcontento tra la popolazione per il suo atteggiamento. Insomma, Justin Bieber non suonerà in Cina – almeno per il momento – e chissà se prima o poi il governo farà marcia indietro sulle sue decisioni. Per adesso nessuna replica è arrivata dal cantante canadese, che continua con la sua carriera e i suoi grandi successi.

I precedenti in Brasile

È impossibile negare che, gli scorsi anni, l’atteggiamento di Justin Bieber fosse a volte irrispettoso del paese che lo ospitava: basti ricordare quando ha realizzato un murales sulla faccia di un albergo a San Paolo, in Brasile, imbrattando una proprietà privata in una zona dove tra l’altro c’era un bellissimo panorama. In realtà quest’azione è stata molto controversa perché, se da una parte Bieber è stato denunciato per vandalismo, dall’altra ha detto di aver avuto l’autorizzazione a disegnare sui muri dai proprietari dell’albergo. Alla fine Justin ha dovuto ripulire quel tratto di città, tra le critiche dell’amministrazione comunale di San Paolo e degli abitanti di quel quartiere, che dicevano come quel murales avesse deturpato il paesaggio. Verità o esagerazione? Non lo sappiamo, fatto sta che ovunque vada Justin Bieber crea davvero molto scalpore. Un gran peccato, perché negli ultimi mesi la popstar di fama mondiale ha molto cambiato il suo atteggiamento, diventando una persona diversa, più flessibile e incline al dialogo. D’altronde lo aveva annunciato lui stesso: era ora di dire addio al vecchio sé e diventare una persona nuova, più adulta, matura e responsabile. E chissà, magari stavolta la Cina avrebbe apprezzato il comportamento del cantante.

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